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Alessandro di Andrea: “MI piace cambiare, ed usare diversi punti di vista” [INTERVISTA]

Abbiamo intervistato pochi giorni fa Alessandro Di Andrea, 22enne cantautore romano fuori da pochi giorni con “Sul fortunadrago“, secondo singolo della sua fin qui breve carriera discografica.
L’artista ci ha raccontato in maniera limpida e genuina la genesi del pezzo, oltre ad i suoi obbiettivi sia personali che artistici per il prossimo futuro.


Ciao Alessandro, benvenuto su Primo Ascolto.
Da pochi giorni è fuori “Sul fortunadrago”, un brano che ti permette di proseguire una sorta di parallelismo con il filone fantasy già abbozzato nel tuo brano di debutto, intitolato “Una nuova fiaba”.
È un approccio che manterrai con continuità anche nei progetti futuri?

Ciao ragazzi! Al momento mi sento di seguire questo filone, in futuro si vedrà. Io mi sento proprio come quelle scale magiche presenti nel mondo di Harry Potter: mi piace cambiare.
A volte basta provare ad usare diversi punti di vista e prospettive, anche di poco, per scoprire che può avvenire una magia.



Il tuo nuovo singolo nasconde una critica sociale, ma fa trasparire anche una delusione sentimentale. È una situazione che hai vissuto in prima persona?

Ottime osservazioni! Ora vi spiego.
La storia in sé è fittizia, la protagonista del brano non esiste ed il testo l’ho scritto in modo che possa permettere una personale interpretazione e immedesimazione a chi lo ascolta ma allo stesso tempo ho voluto inserire diversi riferimenti a situazioni che ho vissuto realmente. O forse no? A voi la scelta.
Volevo trasmettere le stesse sensazioni all’interno del videoclip e fortunatamente, trovando un ottimo team di persone che hanno voluto collaborare alla realizzazione (ovvero il team di Colibrì12art e i membri del mio team), ci siamo riusciti. Anzi, devo ammettere che il risultato ha sorpreso anche me e chiunque abbia partecipato alla produzione!
Per quanto riguarda la critica sociale, avete indovinato. È appositamente molto velata ma non impossibile da individuare. Attualmente, alla base di ogni mio progetto, sto dando molta attenzione all’aspetto educativo, cercando di coscientizzare le persone che mi ascoltano nel modo più leggero, digeribile e rendendolo nel modo più quotidiano possibile.

Leggendo la tua bio ho ammirato molto il modo in cui ti approcci alla vita: sei studente di Scienze dell’Educazione e della Formazione, ma anche un animatore, un mago ed un artista, oltre che naturalmente un cantante.
Cosa vuole fare da grande Alessandro?

Alessandro, fortunatamente, ha le idee ben chiare. Vuole diventare un pedagogista specializzato nell’utilizzo delle diversi arti, a sua conoscenza, come strumento educativo, continuare a fare spettacoli e vuole diventare, nel suo piccolo, un soddisfatto cantante indie pop.
In sintesi, in futuro voglio sentirmi appagato con me stesso per riuscire a lavorare con tutte le mie passioni facendole avere un unico scopo comune così da non sacrificarne nemmeno una.

Ascoltando i tuoi brani troviamo inevitabilmente qualche analogia con il cantautorato indie pop nostrano: quaii sono gli artisti che hanno maggiormente influenzato il tuo stile?

È vero, lo ammetto, ho diversi punti di riferimento. Guardando all’attuale indie pop vi dico sicuramente i Pinguini Tattici Nucleari, Fulminacci e Rovere.
Per quanto riguarda l’aspetto della stesura dei testi (cosa per me fondamentale) guardo più al passato, stando ovviamente con un occhio sempre attento all’attualità: Giorgio Gaber, Francesco Guccini, Franco Battiato, Lucio Dalla, Mia Martini, Gigi Proietti e molti altri giganti del nostro passato. Dobbiamo imparare ad imparare dalla storia per riuscire a guardare al futuro.
In generale, quando indosso gli auricolari o le cuffie, mi piace ascoltare di tutto: dalla musica classica al blues, dal rock all’indie pop, dal pianobar al rap, dal cantautorato alle colonne sonore dei film. Adoro variare generi quando voglio o devo ascoltare un po’ di musica, non mi piace pormi dei limiti.

Ultima domanda, prima di salutarci: cosa dobbiamo aspettarci dal futuro prettamente discografico di Alessandro Di Andrea?

Tante novità che presto potrete ascoltare e vedere. Non vedo l’ora!
A presto!

 

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