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Alfa – Non so chi ha creato il mondo ma so che era innamorato | Recensione | Primo Ascolto

Alfa è un artista che ha creato attorno a sé un immaginario magico fatto di leggerezza e passione. Il cantautore classe 2000 ha da sempre raccontato l’amore in ogni sua forma, utilizzando un linguaggio perfettamente in linea con quello della generazione Z, di cui si è fatto portavoce sentimentale.

Ora è finalmente uscito il suo nuovo album “Non so chi ha creato il mondo ma so che era innamorato”: un titolo lungo e dal significato profondo per esprimere alla perfezione il senso stesso del disco, ovvero esaltare l’amore, il sentimento più travolgente che si possa provare, attraverso dieci pezzi in puro stile Alfa.

All’interno troviamo anche “Vai!”, il singolo portato dall’artista a Sanremo 2024 che si è posizionato decimo alla kermesse, raccogliendo un discreto successo fra il pubblico; non è presente inoltre nessun featuring, se escludiamo la scelta di affidare l’intro dal titolo “Non so chi ha creato il mondo” ad una poesia toccante recitata da Roberto Vecchioni, che ha accompagnato Alfa sul palco del Festival nella serata delle cover con il brano “Sogna, ragazzo, sogna”.

Fra i vari brani si possono percepire le vibes di leggerezza, colore e gioia con cui Alfa è solito raccontare le sue storie: dalla passione di “Il mio colore preferito” al toccante racconto di “Ma tu come stai”, fino alla malinconia agrodolce di “Metti a posto:”, dove il termine di una storia d’amore viene analizzato attraverso ciò che si deve sistemare in una casa e, al tempo stesso, nella vita dopo la fine di una relazione.

È presente anche un brano di forte impegno sociale, ossia “Frida (Interlude)”, dove la gioia lascia spazio all’energia necessaria per far riflettere su temi importanti e impattanti come il femminicidio, aprendo così con un’originale digressione sulle differenze fra innamorarsi ed amare.

Alfa ci regala emozioni capaci di riempire il cuore, facendo percepire tutto il talento di un giovane artista che sa raccontarsi con uno stile ormai inconfondibile e capace di entrare in sintonia con le nuove generazioni, di cui è orgogliosamente parte.

Traccia preferita: “Frida (Interlude)”

 

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