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Anastasio – Assurdo [RECENSIONE]

Il 14 gennaio il rapper-cantautore napoletano Anastasio, vincitore della dodicesima edizione di XFactor, torna sulla scena musicale dopo due anni di silenzio con un nuovo singolo.

“Assurdo”, questo il nome della nuova release, è un pezzo assai interessante: la melodia è sorretta da una chitarra elettrica che scandisce accordi perennemente in bilico tra nostalgia e intimismo.
Questo loop chitarristico continua imperterrito, dando ad Anastasio un tessuto armonico in grado di reggere il testo senza offuscare il timbro della voce dell’artista.
Dunque, su questo “eterno ritorno” della chitarra, la voce di Anastasio intona un testo ove amore e dolore vengono accomunati, sovrapposti e contrapposti, riprendendo e amplificando ulteriormente quel carattere oscillatorio della base strumentale.

Il carattere altalenante tocca inoltre punti autobiografici nevralgici dell’artista (“ed io mi presentai che avevo scritto un pezzo/ il primo verso era “non sono pronto”), in modo tale da inserire all’interno di “assurdo” frammenti della propria vita (“fuggo da un dolore assurdo”).
Questa sovrapposizione tra amore e dolore viene a interrompersi, così come il giro di chitarra, su una frase assai significativa: “non mi serve altro che un secondo di sole per rendermi conto che non sono morto e al di là di tutto inseguo questo amore assurdo”, la quale, proprio come uno spiraglio di luce, pare sospendere qualsiasi riflessione che l’aveva preceduta.

“Assurdo” è un brano che sicuramente funziona: è piacevole e ascoltabile: già dal primo ascolto, infatti, è in grado di comunicare all’ascoltatore tutto il suo contenuto. Questa sua capacità può anche rivelarsi controproducente, poiché esaurisce tutta la curiosità nei suoi confronti, correndo così il rischio di finire nel dimenticatoio assai facilmente.

TESTI
3.7/5
MUSICA
3.5/5
ORIGINALITA'
3.2/5

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