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Ariete – 18 anni [RECENSIONE]

L’astro nascente dell’indie made in Italy è Ariete, giovanissima artista esplosa nell’ultimo anno con la pubblicazione dell’ EP “Spazio” (recensito da noi lo scorso maggio) e grazie alla collaborazione con Gli Psicologi, dopo avvio di carriera caratterizzata dall’esclusione ai Bootcamp della scorsa edizione di X-Factor.
“18 anni” è il titolo del nuovo extended play, che non fa altro che confermare di come il 2020 sia stato un anno d’oro per la giovane cantautrice romana: il suo stile un pò emo e un pò ribelle ha la capacità di far immedesimare ogni teenager, come conferma la titletrack.
Con questo progetto la giovane Ariete conferma la propria vena nostalgica (“Freddo”, con Lil Kvneki) ed introspettiva (“Mille guerre”, “Stare male”) dimostrando di essere un’ottima penna oltre che un personaggio dalla spiccata e ben delineata personalità.
Qualche luogo comune tra le liriche più che perdonabile non intacca il buonissimo risultato ottenuto da “18 anni”, che rispetto al debutto si differenzia per una marcata evoluzione e ricerca melodica: brava lei e bravi i ragazzi di Bomba Dischi, che hanno creduto in Ariete fin dai primissimi brani.

TRACCIA PREFERITA: 18 ANNI

TESTI
3.7/5
MUSICA
3.5/5
ORIGINALITA'
3.7/5

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