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Ar+o – Z macchine [RECENSIONE]

“Z macchine”, progetto di debutto di a r + o (all’anagrafe Alessio Fulvi), è un prodotto particolare e unico: i brani proposti da questo long play seguono tutti un filo conduttore volto ad analizzare il nichilismo, la malinconia e le dipendenze delle giovani generazioni.
Attraverso produzioni musicali ipnotiche e, a tratti, psichedeliche, l’artista nasconde dei messaggi criptici fra le parole dei testi, descrivendo alla perfezione il proprio vuoto interiore e la proprie dipendenze: In brani come “Ennui” l’utilizzo di droghe per combattere la noia di vivere è il fulcro centrale, esattamente come in “Neuro”.
“Orga(ni)smo”, dal titolo decisamente evocativo, narra di passione e amore carnali in un circolo continuo di musica e parole, mandando in confusione l’ascoltatore a causa delle sonorità a tratti addirittura disturbanti; “Blitch”, invece, riassume alla perfezione la sofferenza dell’autore, troppo spesso spaventato dall’idea che la propria paura nei confronti dell’esistenza possa trasformarsi in routine e permeare ogni singolo giorno della vita.
“Z macchine” non è un’opera semplice: non appare particolarmente orecchiabile né troppo esplicativa, e lascia al fruitore finale molti sottintesi tra messaggi volutamente confusi e complessi, che rendono l’ascolto un vero e proprio rebus mentale da cui ereditiamo la libertà di interpretarne il significato.

TRACCIA PREFERITA: “Orga(ni)smo”

TESTI
2.7/5
MUSICA
3/5
ORIGINALITA'
3.5/5

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