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Astro – ASTRO | Recensione | Primo Ascolto


Dopo il successo di ‘’Players Club ‘23’’, la posse track messa in piedi da Night Skinny, la nuova scena è al completo: ognuno dei giovani rappers comparsi all’interno in poco più di anno ha sfornato almeno un album. All’appello mancava proprio ASTRO, che finalmente è pronto a lasciarci il suo bigliettino da visita: nasce così l’omonimo disco d’esordio, che va a riprendere il suo nome d’arte.

Nonostante non avesse ancora pubblicato un album, l’artista di origini marocchine è riuscito a farsi notare e ad avere l’opportunità di collaborare con alcuni dei big del momento: tutto nasce infatti grazie a Ghali, che nel 2020 aveva visto del potenziale in lui. Il successo arriva quando il già citato Night Skinny e Sadturs e KIID scelgono le giovani promesse del rap italiano per le loro produzioni musicali, unendo un gruppo di ragazzi dalle ottime capacità.

In questo album di debutto la scelta dei feat è avvenuta spontaneamente in studio con alcun dei nomi più sentiti della scena rap italiana: Anna, Artie 5ive, Capo Plaza, Ghali, Guè, Simba La Rue e Tony Boy. Complessivamente, il long play è formato da 17 tracce, fra cui le due hit che hanno anticipato l’uscita del disco: ‘’Paninaro’’ con TonyBoy e Artie 5ive, collaborazione di quasi un anno fa che ha incrementato la credibilità di tutti e tre, e ‘’ Wifey’’ con Guè, pezzo drill di successo grazie anche all’ aura di uno dei più grandi rapper italiani.

 

Fortunatamente abbiamo avuto l’occasione di ascoltare l’album poco prima dell’uscita, direttamente in Warner Music Italia, in modo da entrare track by track nel suo immaginario artistico e comprendere a pieno il suo progetto. Il viaggio alla scoperta delle peculiarità di ASTRO inizia con ‘’intro’’, pezzo introspettivo in cui il rapper, con la sua voce melodica, si dà conforto e speranza parlando di sé stesso in terza persona.

Nella seconda traccia ‘’iNFO’’ ci si allontana totalmente da quel mood, ripreso subito dopo con ‘’Ghetto Chic’’, nella quale insieme a Capo Plaza esprime la dicotomia strada-lusso, con uno sfondo romantico. ‘’Vieni da un ghetto chic, droghe e Céline’’. La quarta traccia ‘’Macchina nera’’ si distingue subito per le sonorità orientali e il ritornello orecchiabile. ‘’1 Momento’’ e ‘’Mamacita’’, sono 2 tracce collegate: Astro, attraverso uno storytelling, esprime nel modo più semplice i problemi amorosi in cui tutti possono immedesimarsi. I fatti sono narrati cronologicamente: in ‘’1 Momento’’ il rapper e Anna ci mostrano le diverse prospettive di un amore profondo e fugace che sta arrivando a termine, mentre la traccia successiva si concentra sui sentimenti dell’artista che ne conseguono. ‘’Scrivo il dolore su un foglio, sopra a un block notes’’.

‘’B’’, ‘’Spendere’’, ‘’ C A P I S C I M I’’, ‘’ Ruota del criceto’’, sono le tracce più trap del disco, dai beat travolgenti e dinamici: dimostrazione dell’artista di saper scrivere liriche creative, utilizzando giochi di parole intriganti, e di creare top line forti. Sono presenti anche tracce più pop, destinate al mainstream: ‘’PIUUuuuuuUuuuUu’’, dove inisieme a Ghali decidono di uscire dal loro confort zone, e ‘’Apposta’’: in quest’ultima torna l’introspezione di Astro che tratta una situazione amorosa tipica della nostra generazione, ovvero l’utilizzo dei social per mandare messaggi impliciti alla persona che amiamo, causando fraintendimenti. La tematica amorosa continua in ‘’Cerchi me… Cerco te’’, pezzo dalle sonorità reggaeton, unapossibile hit estiva che tratta l’abitudine di lasciarsi e correre subito da un’altra persona, anche se emotivamente siamo ancora bloccati nel passato.

A chiudere il disco abbiamo due tracce che continuano il viaggio interiore di Astro: ‘’ Di te’’ e ‘’ non BASTA’’. L’artista inizia a capire che la delusione amorosa vissuta, benché dolorosa, deve essere accettata e superata. La consapevolezza di dover lasciare andare la versione idealizzata della persona amata è fondamentale per rendersi conto di aver posto noi stessi in secondo piano. Così a fine disco, il rapper fa una dichiarazione di intenti: maturare e guardare avanti verso un futuro migliore, senza dimenticarsi del passato, rappresentato dalla citazione al celebre brano dei Club Dogo ‘’All’ultimo respiro’’.

‘’Astro’’ è un album estremamente variegato, specchio della versatilità del rapper, che ha voluto dimostrare la sua destrezza nel passare da sonorità all’altra: dalla drill al reggaeton, dai pezzi banger travolgenti a quelli introspettivi e malinconici. È risultato eccezionale del lavoro dei producer, Sadturs e Kiid, che hanno trovato i beat migliori per valorizzare ogni sua qualità artistica.

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