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Bastiano – Stesi sull’asfalto [RECENSIONE]

L’ EP che segna il debutto discografico di Bastiano (all’anagrafe Luca Bastianello) s’intitola “Stesi sull’asfalto”, progetto contenente sei brani e rifinito con l’aiuto di Alberto De Rossi, che ha perfezionato il livello produttivo.
Caratterizzato da un cantautorato peculiare ed intrinseco, “Stesi sull’asfalto” si apre con “Ad Est”, brano in cui l’artista propone riflessioni esistenziali plagiate da degli atteggiamenti incantatori; in “Campo visivo” Bastiano si corrobora di un synth-pop in cui emerge alla distanza il background di provenienza, quel rock che ha caratterizzato i suoi esordi e che verrà utilizzato a più riprese all’interno dell’extended play.
“Candida” è forse il brano dalla proclività lirica e melodica più mistica, mentre “Al citofono” è una sorta di storytelling in cui Bastiano racconta le emozioni scatenate da dei turbamenti sentimentali; in “Gira in testa” l’artista lascia trasparire un desiderio di stabilità, gemmato dalla corposa e solo
strumentale “Oltre”.
Per questo esordio Bastiano si affida ad un espressione musicale ancestrale ed evocativa, che poggia molto su voce, chitarra e synth; fondamentale è l’apporto degli ammalianti loop melodici e riff prolungati che impreziosiscono il progetto.
Altra particolare caratteristica di “Stesi sull’asfalto” è l’anarchica e imprevedibile linea vocale utilizzata da Bastiano, soprattutto nel cantato delle strofe: può rivelarsi un progetto favorevole alle performance dal vivo, aspetto a cui l’artista vorrà sicuramente dare un importanza fondamentale.

TRACCIA PREFERITA: Candida

TESTI
3.3/5
MUSICA
3.3/5
ORIGINALITA'
3.3/5

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