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Bias – Duemilaventi [RECENSIONE]

La pandemia, si sà, ha cambiato radicalmente il nostro modo di vivere: sono modificate le priorità, le abitudini, ma soprattutto sono state psicologicamente pregiudicate le nostre esistenze.
Gian Luca Biasini, artista bolognese, ha invece utilizzato il lockdown per rivalutare le proprie scelte artistiche, già stravolte nel 2016 con la decisione d’intraprendere un percorso solista con lo pseudonimo di Ex Novo: al termine del confinamento obbligatorio, infatti, anche quest’ultimo progetto è stato accantonato per lasciare spazio a BIAS, nuovo nome d’arte con cui l’autore prova a dare una svolta al proprio operato.

Non è dunque un caso che il primo singolo del nuovo corso s’intitoli proprio “Duemilaventi”, come l’anno in cui abbiamo dovuto fare i conti con l’esplosione del Covid-19: BIAS espone una sorta di flusso di coscienza, senza ausilio di ritornelli ed avvalendosi di una cinica sincerità. Le riflessioni dell’artista vanno così ad affrontare i paradossi e le contraddizioni emerse durante la pandemia in maniera molto pragmatica, anticipate da un estratto della celebre conferenza stampa dell’allora Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che annunciava le necessarie restrizioni utili a contrastare il virus.

Gian Luca riesce a citare in poco più di tre minuti le maggiori problematiche sorte durante il periodo, sia sociali che organizzative, utilizzando una linea vocale senza troppi sussulti e piuttosto lineare; il ritmo di “Duemilaventi” poggia invece le proprie fondamenta su una serie di percussioni molto incalzanti e dall’animo tribale, creando quasi una danza propiziatoria che porta ad auspicare un’inversione di rotta.

Il nuovo inizio di BIAS ha un approccio più cantautorale e meno utopista, forte di una certa esperienza che ora può finalmente trovare sfogo: il nostro auspicio è che l’artista non abbandoni completamente le sperimentazioni dei progetti precedenti, utili nel rendere ancora più vario il repertorio assimilato dall’artista nel corso degli anni.
“Duemilaventi” rappresenta un buon esordio, nei contenuti come nella melodia: siamo curiosi di seguire l’evolversi di un percorso che, considerato il background dell’autore, può regalare soddisfazioni.

TESTI
3.5/5
MUSICA
3.2/5
ORIGINALITA'
3.2/5

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