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Blanco – Blu celeste [RECENSIONE]

La rivelazione dell’anno Blanco, dopo le numerose collaborazioni e i singoli “Notti in bianco” e “Ladro di fiori” che hanno anticipato l’uscita del suo primo album, pubblica finalmente l’attesissimo “Blu Celeste”, uscito lo scorso 10 settembre: non ci sono featuring al suo interno, solo l’artista bresciano e il flusso dei suoi pensieri. Non ci stancheremo mai di sentire “Blanchito bebe” e “Michelangelo, mettimi le ali” all’inizio dei brani, e Blanco incarna senza dubbio la figura dell’artista senza un preciso genere musicale: è irriverente, spericolato e arrabbiato, ma soprattutto, odia le etichette, e fosse per lui starebbe sempre nudo, sia in senso fisico che in senso metaforico. Il fil rouge dell’album è l’anima adrenalinica di Blanco messa a nudo da lui stesso, ed il suo timbro graffiato è talmente fisico e promiscuo che non possiamo fare altro che ascoltarlo senza sosta. Se all’inizio riusciamo solamente a sentire l’aggressività e la passione, già alla seconda riproduzione carpiamo la sua vera essenza: un ragazzo che ha tanto da dire e che ha bisogno di sfogare le sue emozioni attraverso la musica, che non ti giudica, ma è sempre pronta ad accogliere tutto ciò che le riversi addosso. Il disco non inizia in modo soft: “Mezz’ora di sole” racconta di una volontà di suicidio da parte dell’artista e ci mette subito davanti alla cruda realtà fatta di sofferenza, di un dolore che molti faticano a capire ma che lui abbraccia con tutte le sue forze; come in “Blu Celeste”, che parla di una persona scomparsa, e sottolinea come chi rimane debba fare i conti con il vuoto dentro. Due delle parole d’ordine di questo progetto sono sicuramente eccesso e purezza, vivere tutte le emozioni, che siano positive o negative, senza limiti, il perchè lo racchiude bene una frase dell’ultimo brano “Afrodite”: “E mi sento come un pozzo sеnza fondo, cercando qualcosa di nuovo, che mi riempia quеsto vuoto”.
Ci aspettavamo tanto da Blanco, e “Blu Celeste” con la superba produzione di Michelangelo ha lasciato in noi un taglio lungo 5 metri e allo stesso tempo l’ha ricucito.

TRACCIA PREFERITA: Afrodite 

TESTI
4.2/5
MUSICA
4/5
ORIGINALITA'
4.2/5

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