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Brunori Sas è riuscito a paragonare “Il morso di Tyson” con l’ultimo atto di un’intensa storia d’amore [ANALISI DEL TESTO]

Articolo a cura di Francesco Ferri

“Scende una pioggia leggera sui cassonetti di Tiburtina
E c’è qualcosa nell’aria che sa di primavera
Due ragazze su una panchina illuminate da una sirena
Si danno un bacio che sembra l’ultimo, l’ultimo colpo di scena”

“Il morso di Tyson” è il racconto, poetico e profondo, che si cela al termine di una storia d’amore, raccontato da Brunori Sas. Nel suo ultimo album: “L’Albero delle Noci” il cantautore ha confezionato un brano d’amore fortemente evocativo e abbastanza unico nel suo genere: si tratta di un punto di vista molto particolare sulla fine di una storia d’amore che il cantante mette in scena con maestria ed enorme eleganza, caratteristiche fondamentali di Brunori.

“E mentre il trucco se ne va su fazzoletti e occhiali neri
Mi sembra di vedere noi mi sembra ancora ieri
Che eri pazza di me che ero pazzo di te
Meno male che ci siamo voluti bene”

Il narratore prende spunto da una scena che osserva per caso, su una panchina in Tiburtina, a Roma: due ragazze che si baciano per quella che è, molto probabilmente, l’ultima volta. Due amanti che stanno unendo il proprio respiro per l’ultimo incontro di una storia d’amore che, come raccontano le lacrime e il trucco colato, è ormai concluso. E vedendo questa scena al narratore ritorna in mente quando ad essere finita è stata la sua di storia d’amore. Quando, fino a ieri, gli sembrava che lui e la sua partner impazzissero l’uno per l’altra.

“Quando tutto era possibile
Persino credere all’amore
Al grande amore”

La visione delle due ragazze gli fa ritornare in mente i tanti momenti magici provati, quando era convinto che tutto fosse possibile. Quando era certo di credere nel grande amore, come quello delle favole che fa tanto sognare tutti quanti.

“Scende una pioggia leggera su pizza e kebab
E c’è un gabbiano che guarda e annuncia la bufera
Ora una cammina di fretta, l’altra si accende una sigaretta”

Mentre la pioggia continua a scendere leggera sui negozi e le pizzerie del quartiere, e un gabbiano zampetta in giro, le due si dividono. Una si allontana in fretta, l’altra accende una sigaretta.

“Maledetta quella sera, dice, maledetta quella festa
Che mentre si scioglieva l’alcol dentro l’acqua tonica
Io ti ho guardato, tu mi hai guardato con la tua faccia solita
“Bevi bevi…” “Bevi bevi…”

Una maledice la sera in cui si sono conosciute ad una festa. Quando, data la giovane età, entrambe si spingevano a divertirsi e bere un altro drink, affogando i propri divertimenti nell’alcol e vivendo un momento unico nella vita: il momento in cui conosci l’amore.

“Meno male che ancora ci vogliamo bene
Ora che sembra impossibile
Persino credere all’amore”

Il narratore, nel frattempo, continua a riflettere e benedice il fatto di volersi ancora bene con la sua ex compagna, anche ora che sembra così impossibile credere all’amore.

“Meno male
Che indietro non si può tornare
Anche se sarebbe splendido
Tornare a farsi male così
In un ultimo gesto disperato
Il Morso di Tyson”

E nonostante indietro non si possa tornare (e sicuramente è meglio così) con la fantasia il narratore viaggia e riflette su quanto sarebbe bello potersi unire, per un’ultima volta, in un gesto d’amore così disperato e doloroso da tornare a farsi male. E qui l’ultimo bacio di una coppia ormai in rotta viene paragonato al Morso di Tyson, famosissimo gesto scorretto messo in campo dal pugile Mike Tyson. Il 28 giugno 1997, infatti, nell’incontro con Evander Holyfield, Tyson strappò a morsi il lobo dell’orecchio del suo avversario, venendo squalificato. Il gesto è entrato nell’immaginario collettivo facendo esplodere ancora di più la fama del pugile.

Il richiamo a quel gesto è a dir poco evocativo per spiegare molto bene la potenza di un ultimo gesto d’amore disperato: l’ultimo tentativo di Tyson di vincere il suo avversario, così come le due ragazze che si uniscono in un ultimo doloroso bacio a sancire la fine della loro storia d’amore, in un incosciente quanto disperato tentativo di risvegliare una scintilla sopita ormai da tempo. Non a tutti è concesso. E, come dice il narratore stesso, quanto sarebbe splendido tornare a farsi male così ancora per un’ultima volta.

“Meno male
Che il tempo non si può fermare
Proprio adesso che si guardano”
E mi guardano
In un attimo senza fine
Per un attimo senza fine
In un attimo senza fine
In un attimo senza fine
In quest’attimo senza fine”

Il tempo non può essere fermato, mai. E ora che le ragazze si girano a guardarlo, dopo essersi fissate, in questo attimo senza fine raccontano molto bene quanto la vita va avanti e nulla si può davvero fermare dall’inesorabile trascorrere del tempo, sopratutto in un attimo senza fine.

In questo attimo senza fine.

“Il morso di Tyson” è un brano alquanto peculiare: l’ultimo bacio di una storia d’amore conclusa, il gesto postumo di una relazione ormai inevitabilmente segnata dalla parola “fine” è qui paragonato ad un gesto che avrebbe pochissimo a che fare con l’amore, secondo chi un’emozione simile non l’ha provata oppure non ha mai vissuto il termine burrascoso e travagliato di una relazione che, spesso, si rivela profondamente accidentata e irta di ostacoli.

La fine di una storia d’amore è un delirio di emozioni, e non si può dire il contrario. Qui Dario la racconta attraverso un episodio davvero intimo e toccante, capace di risvegliare in tutti gli ascoltatori le stesse emozioni che il narratore può provare osservando il comportamento delle due giovani. Un brano intimo, profondo e poetico, che conferma Brunori Sas uno dei cantautori più coinvolgenti e delicati che abbiamo nel nostro paese.

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