- per Antonio Contu'
- in Recensioni
- on 20/02/2025
Dopo la Settimana Santa di Sanremo pare che tutti abbiamo perso il punto focale della competizione: la musica.
I vari gossip e opinioni contrastanti non hanno fatto altro che creare discussioni di poco conto rischiando di farci perdere un capolavoro come il nuovo album di Brunori Sas, uscito insieme all’omonima canzone portata in gara ‘’L’Albero Delle Noci’’.
Un disco breve, che contiene al suo interno tre singoli già usciti precedentemente e sette inediti, ma che vale molto più di un terzo posto in una competizione musicale: perché, in fin dei conti, le emozioni non sono classificabili.
‘’Cosa bisogna cantare oggigiorno?’: questo è l’interrogativo che conclude la traccia ‘’La ghigliottina’’, nella quale l’artista osserva come ultimamente si canti sempre e solo di amore e ciò contrasta con una società sempre più superficiale che divinizza ‘’la dr*ga, la moda, il calcio, la fi*a’’. La risposta a questa domanda è chiara e basta ascoltare l’intero album per capire che in realtà Brunori Sas vuole cantare l’amore vero, quello che risiede nella semplicità e che è più vicino di quanto possiamo immaginare, ma spesso guardiamo troppo lontano e bramiamo ciò che non abbiamo.

In questo disco ogni singola traccia è fondamentale: è, infatti, palpabile come l’artista abbia lasciato una parte di sé in ogni parola, pura e sincera, ed è proprio per questo che riesce ad arrivare al cuore di ogni ascoltatore. Egli non si eleva, non parla di fama, di soldi o di ragazze, ma viaggia fra presente e passato raccontandoci la sua vita che nonostante il successo non è diversa dalla nostra.
La prima traccia ‘’Per non perdere noi’’ inizia proprio con una frase che sembra buttare giù tutto ciò che abbiamo appena detto prima, ovvero ‘’Alla fine dei conti non è nemmeno l’amore il punto della questione’’. In realtà la canzone di per sé racconta le difficoltà e i dubbi che si incontrano col tempo in una relazione e che a volte non basta l’amore, ma bisogna lottare per la cosa più cara che abbiamo, incastrando silenzi e parole per non ferirci l’un l’altro. Segue la canzone portata a Sanremo, una vera poesia sulla quale ci sarebbe molto da dire, ma sarebbe quasi impossibile trovare le parole giuste per descrivere un excursus temporale così personale: i sentimenti di un padre spiegati con una bellissima metafora che vede la figlia come l’unico architetto in grado di cambiare le proporzioni del suo cuore per accogliere un amore così grande.
‘’La vita com’è’’ è invece un inno a godersi le piccole cose belle della vita indipendentemente dall’età, perché non si può tornare indietro e non esiste cosa più commovente dalla voce di tua madre o dell’odore del mare. Segue il pezzo musicalmente più particolare che ricorda un po’ Paolo Conte: ‘’Pomeriggi catastrofici’’. Con la sua forza immaginativa sembra quasi di sentire l’odore di pasta al forno e baccalà, di essere anche noi ad un caotico pranzo familiare con cugini e zii. Fra la melodia movimentata ed i ricordi felici di famiglia ad un certo punto subentrano delle parole tristi, che evocano il ricordo di una ragazza bellissima che ‘’è volata su una stella e mai più ritornerà’’.

La canzone più profonda e diretta è sicuramente ‘’Fin’ara luna’’, anche grazie alla spontaneità del dialetto che aumenta il grado di tragicità. La sofferenza nel vedere la donna che ti ha accompagnato per tutta la vita andare via, non poteva essere raccontata meglio se non dalle parole di un uomo vedovo che inevitabilmente arrivano al cuore di chi le ascolta, come una pugnalata.
‘’Padre Eterno, pigghiati pure a mia picch’io senza Maria un ci voglio stà’’.
L’album si conclude con un’altra bellissima canzone, ‘’Guardia giurata’’, nella quale Brunori Sas descrive il momento della nascita della figlia, talmente irrazionale che può essere raccontato solo con concetti universali totalmente inverosimili: ‘’ I cieli si sono aperti, la terra si è fatta a metà, laluna ha baciato il sole, il vento e la pioggia hanno fatto l’amore e quella stanza di ospedale tipo la notte di Natale io, tu e tua madre, per tutta la vita, con tutto l’amore’’.
Non servono altre parole per descrivere le emozioni che questo disco è in grado di trasmettere: potete solo ascoltarlo, aprire le vostre orecchie e il vostro cuore.
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