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Capo Plaza – Plaza [RECENSIONE]

Destinato a raggiungere stabilmente le vette delle classifiche, “Plaza” è anche l’album più atteso del mese di gennaio, dopo che con il debutto da solista del 2018 è riuscito a guadagnarsi il triplo disco di platino: sì, Capo Plaza è tornato.
Per il nuovo progetto il trapper salernitano si affida a sedici tracce, con featuring decisamente altisonanti come quello con Sfera Ebbasta nel brano “Demonio”, oppure con Gunna in “VVS”; la produzione dei pezzi è invece nuovamente nelle mani di Mojobeatz e Ava, che accompagnano Capo Plaza fin dagli esordi.
C’è tanta autocelebrazione in “Plaza”, e tanto vanto di avercela fatta: l’artista lo enuncia con veemenza nel brano d’apertura (“Track 1”), oppure in “OMG”; in “Street” o “Tevez” è invece protagonista la vita di strada, che s’intreccia con i sentimenti nella già citata “Demonio” e “Non fare così”.
Apprezzabile qualche passaggio più introspettivo, come in “Fiamme Alte” o “Allenamento #4”, singolo che ha anticipato l’uscita del progetto, ma in realtà a lungo andare “Plaza” si rivela troppo ripetitivo, nelle liriche come nell’attitudine generale: nonostante il flow sia inattaccabile il giovane trapper campano ci offre pochi spunti, poche vibes, deludendo chi s’aspettava dei passi in avanti rispetto agli esordi.
Come Sfera, però, Capo Plaza non ha certo costruito il proprio successo sul valore lirico dei suoi lavori: sarà interessante capire come il pubblico recepirà questo progetto, considerata la continua evoluzione di un mercato discografico sempre più esigente. 

 

TRACCIA PREFERITA: Fiamme Alte

TESTI
3.2/5
MUSICA
3.5/5
ORIGINALITA'
3.2/5

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