
Carl Brave ritorna con un nuovo disco e aggiunge la parola “AMARCORD” alle sue “NOTTI BRAVE”: un modo per tornare indietro nel tempo, raccontando con il suo timbro inconfondibile le sue esperienze passate, evocando immagini così vivide che ci sembra quasi come se fossimo con lui in ogni situazione descritta, dalle birre sui muretti alle serate techno in università, passeggiando per Roma.
“IL PRIMO TAKE” ci mostra il Carl Brave di oggi che cerca ancora di raggiungere i suoi sogni, mentre le persone attorno a lui continuano a crescere; si sente sempre un passo indietro e allora inizia a perdersi nei ricordi, sopra un treno che, ogni fermata che fa, evoca una nuova tappa di vita dell’artista. “MORTO A GALLA” ci mostra un gruppo di amici che discutono, si insultano per opinioni diverse, ma alla fine ci saranno per tutta la vita, si guarderanno sempre le spalle e rimarranno uniti tra sangue e lacrime: anche quando sembra mancarci il respiro, saranno la nostra bolla di ossigeno, quella che ci riporterà sempre in superficie.

Ritroviamo scene di Roma in “ISOLA TIBERINA”, in cui Carl Brave esalta le sue radici e promette che morirà proprio dove è nato, nella sua città che per quanto complicata non l’ha mai abbandonato, anzi, l’ha sempre consolato a modo suo, tra eccessi e follie, provando a riempire ogni vuoto. E di nuovo “Sembra una vita fa” in “BAR S.CALISTO”, un posto del cuore che ha visto gioie, dolori e minacce: gli odori, i rumori e le persone sono le stesse, e se chiudiamo gli occhi ci sembra davvero di essere ancora lì, giovani ribelli senza un vero pensiero in testa, se non quello di superare una nuova serata.
La fine di un rapporto di amicizia viene descritta con minuzia di particolari in “MAYDAY” e ci si stringe un po’ lo stomaco pensando a tutte quelle persone che pensavamo sarebbero rimaste con noi per sempre ma che la vita ha inevitabilmente allontanato, o forse siamo stati noi quelli non abbastanza bravi a tenerceli stretti. E ci siamo ritrovati in mezzo a tutte le nostre “PAURE”: ci siamo persi e ci siamo riconosciuti, abbiamo fatto buon viso a cattivo gioco, siamo usciti dalla nostra zona di comfort e siamo sopravvissuti, perché anche in un nuovo ambiente, in una nuova città, in un nuovo progetto, il segreto è avere sempre chiara la luce che ci fa uscire da nostro tunnel personale. Alla fine siamo semplicemente composti da tutti i “FLASH” della nostra vita, evocati da una persona, una scelta, un odore e tutto ci ritorna in mente: il nostro passato ci ha cresciuto ma non ci definisce, semplicemente ci ha reso la persona che siamo oggi, quella che ancora usa il “CIOBAR” come scusa di far salire le persone a casa nostra, per far durare più tempo un incontro, per non rimaneresubito soli.

Ci siamo abituati a “RESPIRARE NEL BUIO”: ormai le ombre sono le nostre migliori amiche, dobbiamo solamente unire tutti i pezzi che ci compongono, tenendo sempre stretti i nostri ricordi più vividi, e chi ci cercherà, ci troverà “OFFLINE”. Carl Brave è un ragno e Roma è la sua “RAGNATELA” sono strade, vicoli, monumenti che percorre in macchina: ogni posto un ricordo, andiamo incontro ad “AMARCORD” e perdendoci di nuovo nel passato dell’artista, sottolineato anche da “OUTRO”, che raffigura ancora
quei ragazzi sui sampietrini, pronti a spaccare il mondo. L’unico featuring del disco è “PERFECT” con Sarah Toscano, e si allontana totalmente dal concept dell’album, introducendoci letteralmente all’estate.
“NOTTI BRAVE AMARCORD” ci riporta, come un album fotografico o un film, a ripercorrere il passato di Carl Brave, e, di conseguenza, ci trasporta a dare uno sguardo anche al nostro, con un misto di nostalgia e malinconia.








