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Chinegro – Pelle dura [RECENSIONE]

Dopo aver pubblicato nel 2018 l’album “Guacamole”, il rapper italo-brasiliano Chinegro ha rilasciato un’infinità di singoli, utili ad affinare il proprio stile e capire la direzione da intraprendere: il coronamento di questa sua ricerca artistica s’intitola “Pelle Dura”, un extended play che prevede una futura seconda parte a completare l’opera.
Nella title track possiamo iniziare ad approcciarci allo stile del rapper, caratterizzato da un flow serrato e una tonalità di voce che cambia a seconda delle atmosfere dettate dalle produzioni curate dai membri della Redwrds (la crew del quale è il membro fondatore): Chinegro elogia la sua figura con una serie di rime ben congegnate, mentre sogna di “fare un impero alla Berlusconi”.
I sogni di gloria continuano anche in “Porche Carrera”, dove racconta di pensare al successo mentre torna nella sua terra natale, Salvador de Bahia. “Cinque Stelle” prosegue il discorso, con un ritornello influenzato da A$AP Rocky che riesce a cambiare più volte attitudine, dando maggiore varietà e dinamicità alla traccia: peculiarità che possiamo ritrovare all’interno di tutti e quattro i brani, che fanno emergere così la versatilità di Chinegro e le sue ispirazioni.
Le strofe, sebbene seguano pressapoco le medesime tematiche, sono eseguite in maniera ogni volta diversa: la particolarità del rapper è quella di non voler rincorrere a tutti i costi la hit o copiare i colleghi affermati, grazie alla sicurezza ed il talento che traspare con immediatezza nel suo rap, dandogli modo di differenziarsi da una schiera di emergenti fotocopia.

TRACCIA PREFERITA: 5 Stelle

TESTI
3.5/5
MUSICA
3.7/5
ORIGINALITA'
3.7/5

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