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Cinque chiacchiere con… Domenico Masiello

Abbiamo intervistato Domenico Masiello, violinista e compositore molto apprezzato che ha rilasciato da poche settimane il suo nuovo inedito, “Fly Away“. 

Ciao Domenico, benvenuto su Primo Ascolto. “Fly Away” è un brano che, personalmente, ho trovato molto emozionale ed evocativo, ma che al tempo stesso segna una vera e propria svolta rispetto alla tua discografia: a cosa si riconduce questo tuo nuovo modo di concepire ed esternare la musica?
 
Ciao a tutti gli amici di primoascolto.it e grazie per questo momento di condivisione. 
Si, certamente Fly Away è un brano che segna un cambio di passo nella mia discografia, sino ad ora prevalentemente classica e che ora sta volgendo lo sguardo a mie composizioni, in uno stile moderno. Questo nuovo modo di concepire la mia musica è legato al fatto che sentivo l’esigenza di comunicare con progetti personali, quindi composizioni  che vivono il mio mondo e quello che mi circonda, dagli affetti alle varie situazioni della vita. Essere soltanto un interprete, ad un certo punto della vita, non basta più! 
 
Il videoclip del brano mostra il tuo impellente bisogno di dedicarti anima e corpo all’interpretazione, trovando conforto nell’isolamento e nella tranquillità: ti ritieni, nel quotidiano, una persona introversa?
 

Assolutamente no. Non mi ritengo introverso anche se a volte credo di esserlo, forse involontariamente e forse perchè condizionato dal tempo e dalla società in cui viviamo. Credo, invece,di essere una persona aperta alla sperimentazione e alla conoscenza. Mi ritengo curioso e amante della musica, in tutte le sue forme! 

 
Il tuo percorso artistico ti ha inevitabilmente condotto verso la creazione di progetti di nicchia: a chi è indirizzata la musica di Domenico Masiello?
 
A tutti. E aggiungerei, a tutti coloro che hanno voglia di ascoltare qualcosa che è tendenzialmente diverso dai canoni di oggi. Personalmente credo nell’universalità del linguaggio musicale, a prescindere dallo stile e dal genere. Ognuno ha il proprio, che senz’altro può piacere o meno, ma che va rispettato. Credo che la mia musica, in particolare “Fly Away”, possa rivolgersi ad un pubblico ampio, fatto di ascoltatori giovani e meno giovani, in quanto è un genere adatto a molti “mood”.
A proposito di questo, credi che il connubio tra musica classica e le piattaforme streaming possa fare bene al tuo settore musicale?
 
Ma…. questa è una domanda a cui non so rispondere del tutto. In parte credo che lo streaming abbia portato novità e possibilità anche nel mondo della musica classica. D’altro canto, penalizza i live e la musica dal vivo. La mia paura più grande è che le persone, visto anche il periodo sanitario complicato che abbiamo vissuto e che continuiamo a vivere, si stiano abituando alle cuffie e al divano. E questo potrebbe essere dannoso, non solo per la musica classica ma per tutti i generi musicali. Mi auguro di no. 
 
 Il comunicato stampa che accompagna il brano ci ha parzialmente anticipato la tue intenzioni future in quanto a release: quali sono i tuoi obbiettivi del 2021?
 
Gli obbiettivi del 2021 sono tanti e con il mio produttore ( Mix e Mastering Online di Piero) siamo a lavoro su tanta musica.
Molta musica è pronta, altra ancora in cantiere. Certamente le uscite non sono finite per quest’anno. Sto lavorando ad un album di musica tutta mia e a molte cover, rivisitate ovviamente nel mio stile classico moderno. Posso anticipare che prossimamente uscirà una cover di un brano famoso a cui tengo tanto, ma non fatemi dire altro…

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