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Claver Gold – Questo non è un cane / Domo | Recensione | Primo Ascolto

Con “Questo non è un cane / Domo“, Claver Gold ritorna sulla scena musicale, presentando una versione rinnovata e ampliata del suo lavoro precedente, arricchita dalla presenza di numerose collaborazioni che lasciano un’impronta significativa sul progetto: un’esplorazione profonda e personale del tessuto sociale e delle esperienze individuali dell’artista, raccontate attraverso una lente che combina introspezione e critica sociale.

L’introduzione, invariata rispetto all’originale, prepara l’ascoltatore a immergersi nell’universo di Claver Gold, un mondo in cui la musica diventa veicolo di narrazioni intense e riflessioni acute. “I miei cani” e “Con i miei brothers” aprono le danze con nuove tracce che riflettono sulla comunità e l’identità all’interno della scena rap, puntando i riflettori sulla critica al materialismo e all’appiattimento culturale nel genere.

“Nak Su Kao”, con Danno e Kaos, si distingue per la sua energia e per la metafora del combattimento come espressione di resistenza e identità, mentre pezzi come “Josephine” e “Rainbow”, con le loro collaborazioni, approfondiscono tematiche amorose e di ricerca della libertà, sempre con uno sguardo critico verso le dinamiche sociali. “Gitana”, in duetto con Chicky Realeza, celebra l’amore senza barriere, in un contesto di produzione musicale che valorizza il dialogo tra le diverse voci.

Murubutu arricchisce “Fragole e miele”, trasformando la traccia in un’opera di poesia rap: un dialogo tra due anime destinate a rimanere separate. La collaborazione con Ugo Crepa in “Dopo di noi” esplora interrogativi esistenziali e sul futuro della musica, in un dialogo aperto tra passato e presente.

“Domo”, in questo senso, non è solo una riedizione ma una vera e propria espansione del discorso iniziato con “Questo non è un cane”. Claver Gold si conferma non solo un narratore di storie altrui ma un catalizzatore di esperienze: un punto di incontro per voci diverse, che insieme costruiscono un racconto corale del nostro tempo. Il progetto si attesta come un importante contributo alla scena rap italiana, riuscendo a mantenere l’integrità artistica dell’opera originale pur arricchendola con nuove prospettive e sonorità.

Brano preferito: Nak Su Kao feat Danno & Kaos

 

 

 

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