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Con la data al Forum Massimo Pericolo dimostra che “Le Cose Cambiano” molto velocemente [LIVE REPORT]

Articolo a cura di Francesco Ferri

Foto a cura di Angelica Armano

Il primo concerto in un palazzetto, per un artista, è una vera e propria consacrazione. Calcare il palco di luoghi divenuti simbolici per la musica italiana risulta essere uno step fondamentale per alzare il livello della propria carriera, puntando a elevarne la propria arte.

Massimo Pericolo, la sera del 13 gennaio, calcando per la prima volta il palcoscenico del Forum di Assago ha dimostrato che le cose possono cambiare molto rapidamente: succede così che in pochi anni un giovane rapper di provincia si ritrova proiettato sul più celebre palco d’Italia. Fin dall’annuncio della data ci si aspettava uno show in grande stile: noi siamo stati ospiti della serata, e possiamo confermare che si è trattato di uno spettacolo curato minuziosamente.

Massimo Pericolo ha cantato su un palco circondato da alberi, portando il Signore del Bosco ad esibirsi nel suo habitat naturale e trasportando al Forum di Assago tutta l’energia della sua provincia. Fin dall’apertura del concerto, con il brano omonimo “Massimo Pericolo”, l’artista ha subito mostrato la fortissima emozione che lo pervadeva nell’esibirsi su un palco così importante e senza dubbio fuori dalla comfort zone a cui è abituato. “Siete pronti?” Ha chiesto Vanetti, ricevendo in risposta l’urlo in visibilio del pubblico. Rilanciando poi con “Meno male raga, perché io non so se lo sono. Ho abbracciato la gente come se non dovessi rivederla mai più prima di salire sul palco”.

Parole che fin dall’inizio hanno fatto capire la fortissima eccitazione mista a paura mai celata, trovando forza proprio nel pubblico. Oltre all’energia dei presenti, a incoraggiare l’artista ci hanno pensato un’onnipresente bicchiere di birra o cocktail in mano e i tanti artisti che si sono succeduti per supportarlo con i featuring, ovvero quasi tutti i rapper con cui ha collaborato nella sua carriera: Emis Killa, Tedua o Guè, in rappresentanza del suo ultimo album “Le Cose Cambiano”, ma anche i collaboratori nelle hit del passato più o meno recente, come Ugo Borghetti, Ketama, Jake La Furia o Bresh.

A metà concerto l’atmosfera è stata scaldata ulteriormente da un DJ set di Greg Willen che ha saputo esaltare il pubblico, aumentando il livello generale di coinvolgimento. Non sono mancati esperimenti interessanti, come l’esibizione con la band “72-Hours Post fight” in “Amici” o “Sabbie d’oro”, che ha offerto agli storici brani un quid emozionale molto interessante. Molto validi anche gli effetti scenici, come in “Totoro 2”, quando nel Forum ha nevicato scenograficamente, riuscendo così a proporre uno spettacolo suggestivo.

Oltre agli elogi non sono mancate, però, alcune storture a livello tecnico. Infatti proprio l’emozione ha giocato un ruolo importante nelle esibizioni facendo a volte mancare la voce a MP, mentre l’audio in generale, soprattutto nella prima parte di concerto, poteva essere senza dubbio migliore. Verso il finale però, in particolare con gli ultimi brani eseguiti, fra cui la hit “7 Miliardi”, “Polo Nord” o “Non parlarmi”, con cui ha concluso lo show, abbiamo potuto ammirare un Vane più a suo agio e capace di godersi la situazione, sempre senza nascondere il naturale coinvolgimento emotivo per il primo concerto in un palazzetto di questa portata.

L’atmosfera che si è potuta respirare durante il concerto è stata molto fraterna, complice il fatto che lo stesso cantante ha confermato che molti degli artisti che si esibivano al suo fianco non li vedeva da mesi: questo ha trasformato il concerto, quindi, in un’occasione per incontrarsi e godere di un momento unico ed emozionale insieme.

Massimo Pericolo ha avuto il suo primo evento Sold Out al Forum di Assago, fra emozione ed energia, fra ospiti di altissimo livello e soluzioni sceniche incisive, accompagnato da schermi sui quali passavano immagini stroboscopiche e oniriche, fino a effetti scenografici d’impatto, dando il via a quello che, ci auguriamo, possa essere il primo di tanti futuri appuntamenti di questo calibro.

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