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Cor Veleno, Tre Allegri Ragazzi Morti – A me di Roma piace il rap [RECENSIONE]

Sul finire del 2021, i Corveleno presentarono un brano – “La Gente Libera” – che sanciva la collaborazione tra lo storico gruppo romano e i Tre Allegri Ragazzi Morti, una band alternative rock che nei suoi oltre venticinque anni di storia ha portato in alto la bandiera italiana nel genere.

Unioni di questo tipo non sono una novità per il rap, basti pensare alla storica “Walk This Way” dei Run DMC con gli Aerosmith o alla più aggressiva “Disorder” degli Slayer assieme a un inaspettato Ice-T. In Italia, poi, l’unione dei due generi è stata portata alla ribalta nella seconda metà degli anni 2000 dal Truceklan, il quale al tempo era considerato una mosca bianca a causa della sua mancata omologazione con la scena dell’epoca.

In “A me di Roma piace il rap” – il nuovo singolo dei Corveleno e dei Tre Allegri Ragazzi Morti – compare come ospite Metal Carter, volto rappresentativo del TKlan e forse il membro più vicino alle sonorità rock/metal. Il brano è un crossover eseguito senza alcun mezzo elettronico, difatti la batteria, la chitarra e il basso perdono quel senso di finzione dovuto dall’uso dei computer per produrre la maggior parte dei beat Hip Hop.

La strofa di Grandi Numeri è una dedica alla capitale e si slega dalla violenza delle parole di Metal Carter, oltre che da quelle di Davide Toffolo che cerca – soprattutto dopo il ritornello – di trovare i punti in comune che legano il rap e il rock, Roma e Pordenone.

Il risultato è un brano godibile in grado di non danneggiare nessuna figura; ora che finalmente questi esperimenti sono stati definitivamente sdoganati c’è spazio per suoni nuovi, lontani dalle radici black, ma soprattutto lontani dal pop che sta influenzando sempre di più la musica urban italiana.

TESTI
3.2/5
MUSICA
3.5/5
ORIGINALITA'
4/5

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