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Dani Faiv – Facce vere (feat. Nayt) [RECENSIONE]

Inizialmente l’uscita di Dani Faiv dalla Machete aveva lasciato i fan con l’amaro in bocca, preoccupati per il futuro del loro beniamino che non avrebbe potuto contare ulteriormente sul supporto di una delle realtà più solide del rap nostrano. Sebbene il rapper non abbia ancora pubblicato alcun prodotto ufficiale, i singoli finora rilasciati (“Anno zero” e “Luna nera”) hanno dimostrato che per fortuna nulla è cambiato nella sua musica, sempre originale e di alto livello.

 

Per questo nuovo brano – intitolato “Facce Vere” – Dani ha deciso di farsi affiancare da Nayt, rapper romano classe 1994 che soprattutto con l’album “DOOM” ha dimostrato un talento nella scrittura davvero formidabile. Il brano è il seguito spirituale di “Facce Finte” con Gianni Bismark – nel quale gli artisti portavano a galla le finzioni della quotidianità – e per l’occasione il tema è stato trattato nuovamente, esaminato però dalla prospettiva opposta.

 

Tra punchline interessanti (“Col flow spacco al primo tiro, come dry / Ti ripiego, puoi toccare ciò che scrivo, è come il braille”), ottimi cambi di flow, una produzione cupa sorretta da una batteria trionfale contrastante, i due rapper descrivono la loro autenticità in mezzo a milioni di persone che tentano di nascondere la loro vera identità, il loro vero aspetto, servendosi dei social e di alcuni ritocchi invadenti.

 

L’essere veri è un mantra del rap, e non vuol dire per forza descrivere situazioni scomode. Nayt, in particolare, riesce a sviscerare al meglio il concetto, realizzando che, in ogni caso, le persone attorno ci giudicheranno in maniera diversa da come facciamo con noi stessi, rendendo così futile il tentativo di piacere a tutti ad ogni costo e risaltando i motivi per cui è meglio apparire per come si è realmente. Un messaggio raro in un’epoca in cui domina l’immagine.

TESTI
4/5
MUSICA
3.5/5
ORIGINALITA'
4/5

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