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DANI FAIV – SCUSATE SE ESISTIAMO [RECENSIONE]

Il percorso artistico di Dani Faiv è tra i più controversi di tutta la scena hip-hop nostrana: partito poco oltre i 20 anni con un paio di mixtape ed EP, il giovane Daniele ha svoltato la propria carriera grazie all’incontro con Jack The Smoker, pedina fondamentale nel passaggio dell’artista sotto l’etichetta Machete. 
Tutto qui? Niente affatto. Dani Faiv, album dopo album, conquista discrete fette di pubblico, ma senza la giusta personalità: i lavori del rapper spezzino non convincono pienamente la critica a causa della sua troppa leggerezza, rimarcata anche nel look con il quale pubblica “Fruit Joint”, suo ultimo lavoro in studio.
La rinascita passa clamorosamente dal quarto volume del Machete Mixtape, che ha visto la luce lo scorso anno; il brano “Yoshi”, in cui Dani Faiv è indiscusso protagonista, vola in cima a tutte le classifiche, alzando a livelli smisurati l’hype sulle collaborazioni del rapper, finalmente stimato dai seguaci dell’hip-hop made in Italy e dai colleghi. 

“Scusate se esistiamo”, il suo nuovo album, ha visto la luce alla fine dello scorso maggio, anticipato qualche settimana prima dall’inaspettato EP “Scusate”: diciotto brani complessivi se consideriamo entrambi i progetti, che spaziano tra l’introspezione dell’artista, complicazioni sentimentali e brani più frivoli, anche se decisamente piacevoli ed orecchiabili. 
“Kyte sul tempo” con Vegas Jones ricorda a tratti la base di “Yoshi”, ma resta tra le più azzeccate dell’album, così come “Aria” insieme a Fabri Fibra, dove vengono discussi i segreti del successo; altri pezzi , come “Weekend a Miami” insieme a Shiva oppure “Pezzo grosso” ci riportano al vecchio e frivolo Dani Faiv, ma con l’attenuante di avere più brani conscious rispetto ai precedenti progetti: tra tutti la riflessiva “Outro”, vera chicca del lavoro, oppure “Polvere e detriti” con jake la Furia, se vogliamo comprendere anche l’EP.

Ci siamo, la strada è quella giusta anche se ancora c’è qualche piccolezza da smussare: Dani Faiv sembra aver finalmente trovato la sua dimensione artistica, che a questo punto deve solamente essere modellata dalla personalità del giovane rapper.
Si cresce, si ascolta e si migliora: con la giusta umiltà non è mai troppo tardi.

TRACCIA PREFERITA: OUTRO

GIUDIZIO FINALE
7.2/10

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