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Dargen D’Amico – Katì [RECENSIONE]

Dargen D’Amico è uno dei rapper italiani dalla carriera più longeva e particolare. Partito alla fine degli anni ’90 con le Sacre Scuole assieme a Gué Pequeno e Jake La Furia, dopo la pubblicazione di “3 MC’s Al Cubo” si è preso diversi anni di tempo per ridefinire la persona e il personaggio, cambiando completamente la concezione di se stesso agli occhi del pubblico. “Musica Senza Musicisti”, ma soprattutto “Di vizi di forma virtù”, mostravano un rapper cambiato, lontano dagli stereotipi del genere, e questo suo nuovo stile divise il pubblico in due: da una parte c’era chi apprezzò la trasformazione e dall’altra chi invece rivoleva “il vecchio Dargen”.
Ma l’originalità ha premiato l’artista milanese, che in tempi non sospetti ha saputo anticipare alcune tendenze con hit passate inosservate, e forse è proprio questo il motivo per cui “Katì” non riesce a sorprendere. Il singolo – che segna l’ingresso del rapper nel roster della Island Records – è un brano leggero dalle sonorità raggaeton, nel quale il rapper parla del rapporto travagliato con una ragazza. Il brano sarebbe stato perfetto per l’estate, Dargen ha però scelto di pubblicare il singolo solo alla fine della stagione, come al solito per distinguersi, oppure per dimostrare che il raggaeton non è un genere necessariamente estivo. Sebbene il rapper riesca a interpretare la traccia a modo suo, con una scrittura ironica e un’esecuzione differente da quella dei colleghi, l’impressione è quella che si sia avvicinato ad un genere che sta prendendo piede anche in Italia per attirare l’attenzione su di lui in previsione di un possibile progetto ufficiale futuro. Solo il tempo ci dirà se la scelta di Dargen D’Amico si sarà rivelata efficace o se segnerà una battuta d’arresto al suo genio creativo.

TESTI
3.2/5
MUSICA
3.2/5
ORIGINALITA'
3/5

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