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DARK POLO GANG – DARK BOYS CLUB [RECENSIONE]

Ad un anno esatto dall’uscita di “Trap Lovers Reloaded” e nonostante le conseguenze (anche discografiche) della pandemia attualmente in corso la Dark Polo Gang conferma la propria prolificità, pubblicando una nuova raccolta d’inediti dal titolo “Dark Boys Club”.

Dieci brani che raccolgono la collaborazione di esponenti di spicco della scena rap nostrana, sia a livello interpretativo che a livello produttivo: il trio capitolino conferma, anzi, rafforza la propria posizione all’interno del rap game, dove sono ormai considerati gli esponenti più in vista della trap made in Italy.

L’album si condisce subito della classica autocelebrazione che ha sempre contraddistinto la band: più marcata in “Dark” e più velata in “Gang”, che confronto al precedente brano mostra un flow più confuso e meno incisivo supportato dall’egregio lavoro di Youngotti.

A partire da “Savage” (feat. Tedua) la DPG inizia la lunga carrellata di collaborazioni: l’imprevedibilità dell’autore di “Vertigini” giova al brano, aumentando l’hype sul futuro del rapper; segue la traccia più attesa dell’intero progetto, “Pussy”, che vede la partecipazione di Lazza e Salmo al fianco di Tony Effe: buon pezzo ma nulla di eclatante, nonostante l’efficacia della produzione psichedelica di Andy The Hitmaker, solitamente più raffinato. 

In “Dark Love Gang” troviamo finalmente una trap più melodica e sentimentalmente introspettiva: merito di Pyrex ma sopratutto di Ketama126, che conferma così la sua continua crescita artistica; “Amiri Boys” mette in mostra invece un Tony Effe in palla, spalleggiato in questo caso da Capo Plaza: nota di merito per la fortissima produzione di Sick Luke. 

Anche “No Stupid” è un buon pezzo, che vede la collaborazione di Samuray Jay e Boro Boro al fianco di Wayne: brano ben rappato, dedicato a chi sottovaluta determinati artisti; in “4L” con Mambolosco  emerge lo stile gangsta e malavitoso di Tony Effe, che possiamo facilmente ritrovare in buona parte dei primi lavori della DPG.

Con gli ultimi due brani l’album purtroppo non conferma quanto di buono emerso in precedenza: sia in “Biberon” con DrefGold e Anna che sopratutto in “#FreeTraffik” con lo stesso Traffik e Oni One la band non lascia il segno, ma dimostra comunque un encomiabile occhio di riguardo verso le nuove leve della trap nostrana.

Nel complesso “Dark Boys Club” è un album apprezzabile: Tony, Pyrex e Wayne certificano con questo progetto una costante crescita stilistica, che si condisce di ospiti più o meno incisivi che sciorinano il proprio stile su produzioni eccelse. 

 

TRACCIA PREFERITA: DARK LOVE GANG (PYREX, KETAMA126)

GIUDIZIO FINALE
7/10

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