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DECI: “Con ‘Grinta’ inizia il mio vero e proprio percorso artistico” [INTERVISTA]

Gli artisti musicali ci hanno abituato, nel corso degli ultimi anni, alla musica di facile e rapido consumo: c’è chi rilascia un brano ogni due settimane, chi pubblica un EP ogni tre mesi, ma c’è anche l’eccezione che conferma la regola.

Per il cantautore mantovano DECI, al secolo Francesco Merlotti, la priorità va inderogabilmente alla qualità: fu palese con la release di “Invisibile“, il suo brano di debutto, ma la conferma definitiva l’abbiamo ottenuta con “Grinta“, nuovo singolo dell’artista disponibile da poche settimane.

Abbiamo approfittato dell’uscita del nuovo pezzo per scambiare quattro chiacchiere, così da comprendere al meglio la genesi del brano ed i suoi obbiettivi futuri.

Ciao Francesco, ben ritrovato su Primo Ascolto. Ci siamo lasciati lo scorso autunno con “Invisibile”, tuo brano di debutto, e ci ritroviamo alle porte dell’estate con il nuovo singolo “Grinta”, lasciando dunque passare più di 6 mesi tra un pezzo e l’altro. È stata un’attesa premeditata oppure hai utilizzato questo tempo per concentrarti totalmente sul nuovo lavoro?

Ciao Ragazzi, ben ritrovati. L’attesa tra “Invisibile” e “Grinta” non era premeditata, ma dovuta ad una serie di circostanze. In primis bisognava trovare una direzione ben precisa: con “Invisibile” avevo necessità di
buttare fuori a tutti i costi una vera e propria fase della mia vita, infatti è un inedito fine a se stesso. Con “Grinta”, invece, inizio un vero e proprio percorso artistico, nel quale cercherò di raccontare una storia i cui protagonisti assoluti saranno i sentimenti più oscuri con cui spesso abbiamo a che fare, e a cui troppo spesso diamo poca importanza, perché sono scomodi. La depressione che trattavo in “Invisibile” verrà inserita, ma il brano sarà molto diverso, per dare una continuità al percorso.

È tangibile in “Grinta” un netto cambio di passo, nell’attitudine come nelle sonorità: sentivi la necessità di mostrare la tua determinazione dopo un brano introspettivo come quello d’esordio?

Più che determinazione volevo mostrare una direzione ben precisa. La struttura rimane nel pop ma le sonorità sono molto più scelte, per poter rendere al meglio quello che secondo me potrebbe essere un bel viaggio, all’interno di noi stessi: è come scendere in un covo di mostri, sicuramente la colonna sonora del viaggio non è una hit estiva!

Quali sono i generi e gli artisti che prediligi maggiormente? Sicuramente hai un debole per la musica italiana, considerate le recenti cover pubblicate sui tuoi canali (a proposito, quella di “Brividi” é forse meglio dell’originale…)

In realtà non ho un debole per la musica italiana, ma negli ultimi mesi mi sto facendo una cultura su molte realtà che non conoscevo, specialmente del panorama italiano. Le ultime cover sono in italiano per un semplice dato di realtà: Sono italiano e non posso permettermi di fare cover in inglese, non essendo madrelingua, visto che spesso incorro in errori di pronuncia che sarebbe meglio evitare. L’italiano è la mia lingua, fa parte di me, ho pensato che dovrei cantare solo in italiano per il momento. La cover di “Brividi”effettivamente è venuta abbastanza bene, merito di due cose: la prima è stata il “trasporto emotivo”, ho registrato la cover esattamente il giorno dopo il debutto di Sanremo; la seconda cosa invece è la stima per Blanco e Mahmood, artisti che trovo assolutamente magnifici sotto ogni punto di vista musicale, artistico e di
presenza. Tuttavia i miei riferimenti principali sono prettamente Internazionali, come ad esempio gli Imagine Dragons, Woodkid o i YONAKA: la difficoltà più grande sarà cercare di mettere un po delle loro sonorità nel mio percorso musicale in maniera originale ma soprattutto adatta a me.

Nella nostra prima intervista ci parlasti di un possibile EP, che dovrebbe vedere la luce prossimamente: è un qualcosa che permane nei tuoi progetti, oppure l’ingresso in Gotham Dischi ha modificato i tuoi piani?

Al momento l’EP è il mio prossimo obiettivo, ma devo capire bene i termini di realizzazione per via delle collaborazioni che sto facendo con più studi e più produttori. In ogni caso arriverà sicuramente, non so dirvi quando ma credo l’anno prossimo.

Prima di salutarci ti faccio una domanda a carattere informativo, cosi da soddisfare la
curiosità di chi sta seguendo il tuo percorso artistico: ci sarà modo di apprezzare nei
prossimi mesi DECI dal vivo?

A dire il vero si. Ho l’opportunità di cantare il 23 Luglio al Festival Estivo di Piombino con altri Emergenti e qualche Big, sarà una bellissima occasione. Inoltre dovrei partecipare anche al Summer Day Music Fest di Latina, sempre a fine Luglio. Per il futuro al momento non so dirvi altro.
Grazie mille per la chiacchierata, probabilmente ci sentiremo a Settembre!

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