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DECI racconta le proprie aspettative: “Il nuovo brano è un tassello importante” [INTERVISTA]

Il percorso discografico di DECI sta destando un continuo interesse tra gli addetti ai lavori: pochi giorni fa è uscito il suo nuovo singolo intitolato “La guerra dei sogni“, brano scritto per Noemi ma “adottato” dall’artista mantovano, rapito da quelle liriche così intense.

Abbiamo chiesto a Francesco le sue sensazioni riguardo alla nuova release, focalizzandoci sul lavoro che sta alle spalle del pezzo.

Ciao Francesco, bentornato su Primo Ascolto.
“La guerra dei sogni” è il terzo tassello del tuo percorso discografico, che sta prendendo sempre più una conformazione credibile ed interessante. Quale aspettative riversi in questo brano?

Ciao, è un piacere tornare da voi. La Guerra dei Sogni è un brano molto importante per me, sinceramente avrei voluto tenerlo per un occasione particolare, come Sanremo Giovani, ma essendo fuori età di 6 mesi per poterlo presentare, ho deciso di pubblicarlo. E’ un tassello fondamentale per il progetto, un uptempo decisamente “pop” con un hook molto forte. Il risultato finale è stato molto soddisfacente .

Il nuovo singolo è un brano che, come noto, era destinato ad un nome importantissimo della musica italiana come Noemi. Con la scelta di renderlo tuo ti sei sentito, in qualche modo, caricato di una maggiore responsabilità?

Assolutamente si. Confrontarsi con realtà così alte del panorama italiano è una responsabilità enorme. Ho cercato di fare mio tutto, il testo, i vocalizzi, le sonorità. Non è facile, ma il vantaggio fondamentale è stato il fatto di essermi innamorato totalmente di questo brano molto prima di sapere che sarebbe stato affidato a me. E’ stato un vero colpo di fulmine.

Tra le frasi più ad effetto del brano citiamo “So che non c’è tempo per recuperare le occasioni perse”: se rapportiamo questa frase al tuo percorso artistico, esistono dei rimpianti che ti tormentano?

Il mio rimpianto più grande è di non aver iniziato questo percorso prima. Non c’è una regola di quando sia giusto o sbagliato iniziare un nuovo percorso: io mi ci sono ritrovato dentro per puro caso. Sai quando ti ritrovi in una situazione completamente a caso, non avendo mai considerato la possibilità nemmeno nel più remoto angolo del tuo cervello? Ecco, è stato esattamente così, letteralmente un fulmine a ciel sereno. Di conseguenza ritrovarmi in questo mondo con molta meno esperienza di chi ha iniziato prima è una bella prova, perché devo lavorare 3 volte più duramente per colmare le lacune di studio e di esperienza.

Fin dal tuo debutto hai sempre avuto il merito e la fortuna di collaborare con dei professionisti seri, capaci di plasmare le loro capacità musicali sulle tue indiscutibili abilità canore. Quanto è importante avere alle spalle uno staff di rilievo nella realizzazione di un progetto?

Nel mio caso è stato fondamentale. Da solo non avrei fatto nemmeno una virgola di quello che sto facendo. Poi bisogna anche essere fortunati di trovare persone competenti ed oneste, pronte a supportarti od indirizzarti. Non è per niente scontato.

Nell’ultima intervista ci hai comunicato l’intenzione di uscite con un EP, presumibilmente nel 2023. Prima di allora avremo nuovamente modo di apprezzare Deci con qualche inedito?

L’idea è sempre quella, in modo da avere un primo progetto che abbia un inizio ed una fine, e che riesca a raccontare una storia. Prima dell’EP avrete sicuramente modo di sentire nuovi inediti.

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