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Demagò – Ferite [RECENSIONE]

Lo scorso 19 marzo è uscito “Ferite”, l’atteso EP di 4 tracce della band umbra Demago’ pubblicato e distribuito da Resisto.
Un progetto anticipato dal brano “Il mio demone”, che può considerarsi un’ottimo biglietto da visita per quella che sembra essere una delle band più interessanti della scena rock alternativa italiana degli ultimi tempi: l’attacco del brano ci rimanda quasi a ”Viba” dei Verdena, per merito di chitarre decise ed appassionate che rendono il pezzo sempre più carico nota dopo nota, facendo da accompagnamento ad un testo decisamente “maturo” nei temi ma redatto in maniera divertente e brillante (“Voglio incontrare il mio fantasma
chiedergli se c’è una luce
un faro o un qualche cazzo di lampione
che illumini la mia oscurità”).
“Stendimi” è un altro esempio dell’importante bagaglio emotivo intergenerazionale che il gruppo ci propone, con il ritmo della batteria che dal minuto 2:22 coinvolge l’ ascoltatore in maniera tale da farlo quasi desiderare che il pezzo non finisca.
“Le mani” è a mio parere il pezzo più tranquillo e poetico insieme a “Precario”, in cui viene utilizzato un mood più scanzonato nonostante si affrontino tematiche sociali con riferimenti al mondo del precariato lavorativo.
“Ferite” è un extended play decisamente riuscito, con un andamento ritmico perpetuo che ti smuove il bacino e anche l’anima: peccato non poterceli godere dal vivo immediatamente, ma seguiremo con attenzione l’evolversi della loro futura attività live.

TRACCIA PREFERITA: il mio demone

TESTI
3.5/5
MUSICA
3.8/5
ORIGINALITA'
3.5/5

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