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Disme – Malverde [RECENSIONE]


Che la Liguria fosse terra fertile in ambito rap ce n’eravamo accorti nel recente passato, grazie alla decina di release convincenti che nell’ultimo biennio sono state pubblicate per label più o meno rilevanti; la scorsa settimana è toccato a Disme (al secolo Andrew Majuri), che a due anni dall’interessante “Mala Vita” ha pubblicato per Golpe Label “Malverde”.
Un album più lungo rispetto agli standard sanciti dai colleghi, ma non per questo meno interessante: Disme propone un progetto relativamente più intimo rispetto ai due lavori che lo hanno preceduto (il primo è “Vivo Male Mixtape”), e che emerge limpido con l’ausilio di qualche perdonabile luogo comune.
In “Malverde” c’è spazio per riflessioni esistenziali, come in “Bluff” o in “A me”, pezzo in cui Andrew va alla ricerca di certezze; brani più sentimentali, come “Invece no”, ma anche tanti episodi più ambiziosi e da spaccone, come “Matto” e “Frega un cazzo” con Dani Faiv.
A proposito degli ospiti: che Disme faccia sul serio lo si comprende fin dalla lettura della tracklist, che oltre al ricorrente nome di Shune tra i producer annovera anche mc del calibro di Bresh e Tedua, anche se il featuring con quest’ultimo non sortisce troppo entusiasmo nonostante le aspettative.
C’è tanta trap e tanto autotune, tranne qualche episodio più pop (“Errori”, ad esempio) che probabilmente mira all’orecchiabilità: “Malverde” è senza dubbio un buon prodotto, sicuramente non ancora la consacrazione definitiva ma comunque un passo in avanti nella discografia del rapper spezzino.

TRACCIA PREFERITA: FREGA UN CAZZO (FEAT. DANI FAIV)

 

TESTI
3.2/5
MUSICA
3.5/5
ORIGINALITA'
3.2/5

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