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Don Said – Pain Party [RECENSIONE]

Don Said, all’anagrafe Nicolò Bonafede, si conferma uno dei talenti più interessanti della nuova scena hip hop con l’uscita del suo primo album “PAIN PARTY” – rilasciato lo scorso 13 maggio, a circa 2 anni di distanza dall’EP di debutto “Luna Park”: un titolo che appare quasi come un ossimoro, ma che riesce bene ad introdurci alle due personalità del rapper catanese, “sviscerate” in tutti gli aspetti lungo la tracklist del disco.

La prima di queste è, dunque, quella del “dolore”, i cui brani si distinguono nettamente per i temi particolarmente introspettivi e impegnati affrontati da Don Said. Su tutte, spiccano “CORRI E IMPAZZISCI”, un flusso di coscienza su note psytrance dal ritmo martellante che apre alla perfezione il progetto e, soprattutto, “PICCOLI”, in collaborazione con Don Pero.

In quest’ultima canzone, scelta non a caso dall’artista per annunciare l’imminente uscita del disco, i due rapper raccontano senza filtri il proprio passato, accomunato dalla sofferenza che, spesso, chi nasce e passa la propria vita in Sicilia – ma anche nel resto del Meridione – è costretto a subire, vista la mancanza di opportunità e mezzi in molti ambiti rispetto al resto del paese. Rimanendo però, nonostante tutto, pienamente orgogliosi delle proprie radici e fieri di essere diventati degli esempi a cui altri ragazzini delle loro zone si possono rifare: “Chissà se la Sicilia mi ha distrutto, giù è una giungla / E non parlo di strada che quella non c’entra nulla”.

Approfondendo invece il lato “party” dell’album, non si può assolutamente rimanere delusi dai numerosi featuring che hanno impreziosito i brani più hip hop e trap del disco, senza però perdersi in flow o argomenti poco originali. Specialmente in “GOODFELLAS (ft. 2Rari)”, “BLACK RARI (ft. Lil Kapow)” oppure “TOP MODEL (ft. Fely)”, a differenza di alcuni brani un po’ più “filler” – ma comunque godibili – viene fuori tutto l’estro di Don Said, abile in questo “PAIN PARTY” nello sfoggiare le proprie indiscutibili capacità liriche e, contemporaneamente, nel mostrare senza vergogna le proprie debolezze.

TRACCIA PREFERITA: “PICCOLI”

TESTI
4/5
MUSICA
3.7/5
ORIGINALITA'
3.7/5

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