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Elaborare le emozioni, traslandole in musica: Azzurra ci racconta “L’ALTRA ME”, il suo primo EP [INTERVISTA]

Quest’oggi vi presentiamo la nostra intervista esclusiva con Azzurra, che ha recentemente svelato una nuova sfaccettatura dolce-amara nel suo EP d’esordio, “L’ALTRA ME“.

Disponibile dal 17 novembre su tutte le piattaforme digitali e distribuito da The Orchard Italia, il progetto rivela il volto più malinconico e riflessivo di Azzurra, fino ad ora celato. Con il supporto di See Maw alle produzioni, l’artista riesuma i frammenti rotti della sua vita, esorcizzandoli e costruendo un’opera che profuma di rinascita. Tra il pop e la dance, dalle ballad introspettive a canzoni dai ritornelli esplosivi, Azzurra ci porta in un viaggio emozionale attraverso le sfide più difficili della sua esistenza. Ogni brano rappresenta una fase di accettazione del dolore, permettendo ad Azzurra di viverlo per poi lasciarlo andare.

Una bella chiacchierata, per scoprire la storia dietro ogni nota e le profonde emozioni che hanno plasmato questo interessante percorso artistico.

Ciao Azzurra, benvenuta su Primo Ascolto. Il tuo primo EP “L’ALTRA ME” è finalmente fuori, dopo una significativa gavetta che ti ha portato a pubblicare sette singoli a cavallo tra il 2020 ed il 2022. Possiamo definire il 2023 come l’anno della svolta per il tuo percorso artistico?

Direi che il 2023 sia l’anno della sperimentazione. Ho fatto uscire sfumature di me che nascondevo e che forse neanche io sapevo bene di avere. Sono molto contenta di aver osato con produzioni fuori dalla mia zona di confort (dal solo piano e voce ai ritmi afro) e di essermi fidate delle mie sensazioni!

In “L’ALTRA ME” c’è tanto sentimento: una sfumatura che è stata sicuramente meno percepibile nelle prime release che hanno caratterizzato il tuo curriculum discografico. È stato catartico per te parlare di determinate situazioni all’interno di questo lavoro?

Molto! Trasformare in musica emozioni e situazioni dolorose mi ha aiutato ad elaborarle. Riesco a scrivere solo di cose che vivo, quindi quest’anno non potevo che affrontare determinati temi. Sono felice di aver dato spazio anche alla parte più sensibile e autentica di me!

In ampi sprazzi dell’EP abbiamo avvertito l’influenza dell’urban pop femminile. Ti senti contaminata dal recente passato discografico delle artiste nostrane (ci viene in mente ad esempio Annalisa, o Mara Sattei) oppure le tue influenze provengono principalmente da altre parti?

Il passato pop fa parte di me, mi piace e continua ad esserci. Ma per le produzioni di questo EP mi sono ispirata di più ad artisti internazionali come Sinead Harnett, Burna Boy, Mega, JVKE, Ckay. Ho voluto sperimentare pensando a quello che mi piaceva, a sound che mi trasmettevano emozioni senza pensare a quello che potesse funzionare di più.

Crediamo che la superba visione musicale di See Maw sia stata fondamentale nell’economia dell’ EP, garantendo così un ottimo risultato finale a livello qualitativo: come è nata la vostra collaborazione?

L’ho contattato io. Abbiamo prima lavorato a due singoli più dance. Quando ho iniziato a fidarmi completamente di lui, della sua visione, gli ho proposto di lavorare all’EP. Credo che See Maw abbia una grande sensibilità e arguzia nell’interpretare le mie idee e dargli un vestito anche a partire da una bozza.

Prima di salutarci ti chiedo: ci sarà modo di apprezzare Azzurra dal vivo nei prossimi mesi?

Questa domanda mi piace parecchio perché io amo i live! Nasco come cantante prima che cantautrice, cantare live per me è la parte più potente! Sto definendo delle date e non vedo l’ora!

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