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Elodie – MI AMI MI ODI | Recensione | Primo Ascolto

Nel suo nuovo progetto discografico, “MI AMI MI ODI”, Elodie inserisce tutta la sua personalità comprendendo ogni diversa sfaccettatura del suo carattere, passando attraverso tutte le sue fragilità fino ad arrivare all’innegabile forza che sprigiona sempre da ogni suo brano: le ritmiche elettroniche e prettamente pop che compongono l’album aiutano infatti l’artista a farci immergere all’interno del suo mondo, tra lacrime e dancefloor.

“Odio Amore Chimico” è il primo brano del disco, che ci presenta subito la passione e sensualità di un’Elodie abile nel raccontare la sua versione dell’amore: un po’ tossico, un po’ caotico, ma sempre necessario, anche se sappiamo che stiamo crollando verso un baratro senza cintura di sicurezza. In fondo preferiamo spesso vivere questo sentimento appieno, magari facendoci del male, piuttosto che reprimere le nostre sensazioni per paura di soffrire. “Thaurus” riprende il segno zodiacale dell’artista e ci presenta il suo carattere forte, che proprio come un toro la porta a provare ogni sentimento in modo intenso: ma allo stesso tempo, una volta presa una decisione, difficilmente torna sui suoi passi.

Gioco di sguardi e pazzia sono le peculiarità che caratterizzano dentro “1 ora”: Elodie non vuole più fidarsi, preferisce trascorrere del tempo definito con una persona esponendo il meglio di sè, ma finito il momento ognuno per la sua strada, lasciando solamente il ricordo di quell’incontro magico, che improvvisamente, come è iniziato, trova la sua fine. “Di Nuovo” riprende il lato sensuale di Elodie che descrive nuovamente momenti di passione che ci fanno perdere il sonno, e ci trascinano dentro un ritmo intenso, complice la produzione di Lvnar che ci porta all’apice verso il finale trasportandoci in una dimensione diversa dalle precedenti, accompagnandoci verso la traccia che abbiamo già imparato a memoria e che da il nome al disco, prodotta questa volta da Cripo in collaborazione con Dardust, che lascia la sua impronta inconfondibile sul sound impreziosito dagli archi.

“Cuore Nero” fa uscire il lato romantico di Elodie, che ritorna a parlare d’amore in modo più intenso e viscerale, quasi come se il sentimento fosse una catena che la trascina sempre più giù, rendendole il cuore nero ad ogni momento di down.
Ci lasciamo alle spalle il brano presentato da Elodie al Festival di Sanremo “Dimenticarsi alle 7” e “Black Nirvana”, che ci ha fatto ballare tutta l’estate scorsa, per prestare ascolto a “Muah”, che ci riporta a ballare sotto i riflettori: qui Elodie ci ricorda che non le importano particolarmente i gesti romantici, l’importante è che il suo partner abbia occhi solamente per lei. Ritroviamo “Feeling” insieme a Tiziano Ferro che ci conduce al secondo e ultimo featuring dell’album “In grado” insieme a Lorenzza, giovane rapper che partecipa al brano più introspettivo dell’album; “Raro” chiude il progetto, con una nota dolce ed un finale più tendente al jazz, ricordandoci che è così complicato trovare una persona che sappia leggerci dentro ed interpretare ogni nostro sguardo, quasi fosse un prolungamento di noi stessi.

“MI AMI MI ODI” di Elodie è un progetto che rispecchia l’artista a tutto tondo, rappresentando ogni parte del prisma che la compone, che ci fa ballare, riflettere e sognare: il tutto compresso in 12 tracce.

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