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Emma Nolde – NUOVOSPAZIOTEMPO | Recensione | Primo Ascolto

La recensione di “NUOVOSPAZIOTEMPO”, il nuovo album di Emma Nolde

 

Con il suo nuovo album ‘’NUOVOSPAZIOTEMPO’’, edito per Carosello Records, la cantautrice toscana classe 2000 Emma Nolde ci accompagna,con la sua dolce voce, in un’altra dimensione temporale, distante dalla frenetica vita odierna. Un progetto ben costruito, attenzionato nei minimi dettagli, formato da 11 tracce ben collegate fra loro che rendono l’ascolto scorrevole e piacevole.

Anche la scelta dei feat contribuisce alla resa armonica: Niccolò Fabi, Nayt e Mecna, tre voci diverse ma al contempo perfette per i temi e le sonorità dell’album. Una vera e propria experience uditiva grazie soprattutto all’altissima qualità musicale data dalla scelta di musicisti molto validi, fra i quali Emma Nolde stessa alla chitarra. Tutto ciò diventa un’esperienza visiva e suggestiva nel momento in cui, alla presentazione del suo progetto, si assiste alla versione live: parole luminose giocano e si muovono sulle mura di una grande sala buia che vede al centro un piccolo palco con la cantautrice al centro, circondata dai musicisti. Insomma, nessun dettaglio è stato tralasciato.

Il viaggio nel tempo di Emma Nolde parte dalla dimensione quotidiana, ingombrante a causa della quantità di stimoli che ci rendono vittime della velocità del tempo. La nostra generazione, spesso, si trova davanti ad un futuro incerto: ciò porta un’ansia perenne che si ripercuote anche nei rapporti sociali. Il concept dell’album è chiaro già dalla ‘’intro’’, che si apre con una scansione netta di parole che ricordano una routine alienante, proprio come quella che siamo costretti a vivere.

‘’Cosa succederà poi?’’

Con questo quesito si chiude la prima traccia, in perfetta continuità tematica e musicale con la successiva. ‘’Sconosciuti’’ parla di un amore destinato a finire proprio come una visita turistica: ‘’Noi crediamo che sia amore ma è soltanto una città da visitare’’. Ciò è accentuato sempre dalla costante paura del futuro che ci porta ad immaginare la nostra vita fra 10 anni, dove tutto sarà inevitabilmente cambiato, ma avremo sempre le stesse scarpe.

Segue ‘’Pianopiano!’’, un urlo ad una nuova filosofia di vita che abbraccia sempre più giovani: ‘’C’è chi vuole salire, arrivare alle stelle e c’è chi come noi preferisce stare a guardarle’’. Altro tema trattato è l’emigrazione obbligatoria verso quella città che ti da più opportunità, argomento che riguarda Emma Nolde in prima persona, costretta a spostarsi da Empoli a Milano, dalla città del cielo limpido e della fantasia all’alienante metropoli. Tema trattato anche in ‘’Mai fermi’’, una canzone rivolta a un bambino non appena nato per invitarlo a non fare il nostro stesso errore: ’’Salvati piccolo me che noi ormai non siamo più in tempo’’.

Una delle tracce più toccanti è ‘’Sirene’’, qui emerge l’immensa empatia della giovane cantante, che dedica questa canzone ad una donna adulta molto vicina a lei che si è sempre sentita sbagliata. ‘’Tu è una vita che sbagli che per non deludere gli altri preferisci deludere te, ma con me puoi essere quello che vuoi’’. Un inno alla libertà e alla forza di accettarsi e accettare chi si ama così com’è: ’’Si cambia per amore, ma non si cambia chi si ama’’.

‘’Punto di vista’’ insieme a Niccolò Fabi è una sorta di dialogo fra due persone che vedono la vita in maniera diversa, e si conclude con un bellissimo messaggio: ’’Cambiamo angolazioni e modi di percepire, qualsiasi cosa che ci faccia imparare un’altra visione del mondo, del tempo e dell’amore’’.

‘’Universo parallelo’’ è la traccia più originale del disco, che vede Emma Nolde mettersi totalmente nei panni di suo padre. Amore, gratitudine, coraggio, sacrifici: queste le parole che emergono da questa bellissima dedica, che si conclude con la frase che maggiormente rappresenta il rapporto genitoriale: ’’Forse anche questa volta avevi ragione te’’.

Con “NUOVOSPAZIOTEMPO”, è innegabile, le parole dolci della cantautrice arrivano dirette al cuore, e l’ascoltatore non può che lasciarsi trascinare in questo viaggio quasi onirico ma al tempo stesso profondamente riflessivo. Insomma, vale la pena chiudere gli occhi e fermarsi un attimo, per riscoprire i piccoli piaceri della vita.

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