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EMMA NOLDE – TOCCATERRA [RECENSIONE]

La sorpresa più gradita in questo inizio di settembre è del 2000, viene dalla Toscana ed ha pubblicato il suo debutto lo scorso venerdì: lei si chiama Emma Nolde, e “Toccaterra” è il nome del suo album d’esordio.
Un progetto intenso, denso di significati e molto emotivo: l’artista ventenne racchiude in otto brani molteplici estratti riguardanti la sua adolescenza, dal quale ne esce colma d’emozioni amplificati da una spiccata e palpabile sensibilità.
La giovane età, in questo caso, gioca a favore di Emma: nelle liriche troviamo infatti sincerità ed una buona dose d’impulsività, spesso rafforzata dalla proclività quasi rock in prossimità dei ritornelli; ne giovano così anche le nitide capacità cantautorali, a loro agio tra le sonorità più urban e contemporanee.
Sensibilità, dicevamo, ma anche determinazione: in più di un occasione emerge una notevole risolutezza nelle liriche dell’artista toscana, che fa trasparire il bisogno di scrollarsi di dosso le insicurezze tipiche dell’era puberale di ogni persona sfogando la propria grinta, e riuscendo (finalmente) a prendere determinate decisioni con fermezza.
Ottimo avvio di carriera, non c’è che dire: “Toccaterra” ha messo a nudo l’intimità della giovane Emma Nolde, che si destreggia come una veterana ma in realtà ha tutta una vita davanti a sé da raccontarci.

TRACCIA PREFERITA: RESTA

 

TESTI
3.7/5
MUSICA
3.5/5
ORIGINALITA'
3.7/5

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