info@primoascolto.it

ENRICO RUGGERI – ALMA

C’era molta curiosità attorno al nuovo album di Enrico Ruggeri, ”Alma”. Si parlava di svolta musicale, di novità sonore: ebbene, noi abbiamo trovato un album un pò troppo introspettivo e cupo. Ma andiamo con ordine.

La prima traccia è anche il singolo attualmente in rotazione, ”Come lacrime nella pioggia”: un pezzo che gasa, musiche quasi western, e quel sentore di cambiamento che lascia presagire davvero una delle novità imminenti.

Passiamo oltre, e ci gustiamo in sequenza ”Il costo della vita”, pezzo molto più pop, e quello che credevamo fosse il pezzo forte dell’album, ”Un pallone”: un brano che non convince, piuttosto noioso e con un ritornello scontato, che non riesce a risollevare nemmeno la collaborazione di Ermal Meta. 

”Cuori infranti”,  quarta traccia dell’album, ci riporta ad assaporare lo stile vero, non snaturato, del rocker Ruggeri, che viene addirittura esaltato nel pezzo successivo, ”Supereroi”: un brano con ovvie metafore di denuncia dall’ animo punk. 

Nelle tracce successive Enrico ci apre il suo cuore, come nella ballad ”Il labirinto”, dove l’autore narra le sofferenze in amore, seguita dalla sofisticata ”L’amore ai tempi del colera”, più incentrato sui rimpianti di un rapporto idealizzato, quasi platonico.

Quello che ci ha lasciato l’amaro in bocca su questo lavoro è, in particolar modo, la chiusura dell’album: passi per l’ottava traccia, ”Il treno”, usato come metafora prevedibile per descrivere le abitudini di vita, dalla nona traccia in poi ci ha pervaso l’angoscia.  ”Il punto di rottura”  è di una malinconia esagerata, è narra di quel momento pre depressione dove tutto gira nel verso sbagliato, dove la vita ti rende le cose talmente difficili che sono irreversibili; ”Cime tempestose” rimane un pò insipida (forse siamo ancora scioccati dal brano precedente), mentre la chiusura dell’album viene affidata al brano ”Forma 21”, dove viene mantenuto lo stesso tenore quasi lugubre, per quanto profondo: si cerca di trarre dalla morte qualcosa di positivo, considerandola come un nuovo inizio. 

Probabilmente è un album che ha bisogno di essere ascoltato più volte per essere compreso fino in fondo: noi ricordiamo con un pizzico di nostalgia il ”vecchio” Ruggeri, e speriamo che questo album non sia nient’altro che una tappa sperimentale.

TRACCIA PREFERITA: ”SUPEREROI”

GIUDIZIO FINALE
6/10
Please follow and like us:
error

6 risposte

  1. Monica ha detto:

    Consiglio vivamente di riascoltare meglio le canzoni prima di esprimere un giudizio. Questa recensione è incommentabile specie per quanto espresso nella parte finale.

    • PrimoAscolto ha detto:

      Buongiorno. La nostra particolarità sta proprio nel recensire il lavoro dopo il ”primo ascolto”. Magari dopo il nono ascolto risulterà essere l’album che cambierà la musica, ed il commento finale intende proprio questo, nulla di personale contro il maestro Ruggeri. A presto!

  2. Antongiulio ha detto:

    Perdonatemi.
    Premetto che non ho ancora ascoltato l’intero album.
    Ma che senso ha scrivere una recensione, quando si è, evidentemente, effettuato un solo ascolto e si ammette , alla fine, di non aver del tutto compreso il lavoro?
    Bah!…

    • PrimoAscolto ha detto:

      Buongiorno, la nostra particolarità è quella di recensire l’album dopo il ”primo ascolto”, e dopo questa fase il nostro giudizio è questo. Magari dopo il nono ascolto risulta essere l’album che cambierà la musica, noi abbiamo lasciato aperto uno spiraglio con quel commento nella parte finale.
      A presto!

  3. elmar ha detto:

    Ho ascoltato l’album e rispetto a tutto quello che circola negli ultimi anni nella musica italiana bisogna togliersi tanto di cappello per Enrico Ruggeri!,
    testi sempre di ottimo livello, continue sperimentazioni e cambiamenti, (vedi anche gli ultimi due ottimi album fatti con i Decibel). Si è mantenuto sempre ad alti livelli in tutto il corso della sua carriera e ad oggi si conferma di più. Credo anche che questo disco stia mietendo pareri quasi unanimamente positivi e stia andando meglio anche come vendite (infine il singolo Come lacrime nella pioggia) è anche passato abbastanza dalle radio, è ben messo nella classifica di itunes…ecc..ecc..

    • PrimoAscolto ha detto:

      Buonasera. Se ha occasione di ridare un’occhiata alla recensione, l’album non viene giudicato un fallimento, non ci permetteremmo mai, anche perchè non ne abbiamo il potere. Semplicemente, al ”Primo Ascolto”, è risultato di difficile digestione, e si invita nell’articolo al riascolto per comprenderlo completamente. Inoltre nessuna critica è stata mossa sul singolo attualmente in rotazione, anzi… A presto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *