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Enzo Antonino: “La mia soddisfazione sta nell’arrivare a chi mi ascolta” [INTERVISTA]

Spesso la musica viene concepita dagli artisti come una vera e propria ragione di vita, ed Enzo Antonino ci ha recentemente portato in dote l’esempio più tangibile: è fuori infatti da una manciata di giorni il suo nuovo singolo intitolato “5 righe“, in cui viene rivelata tutta la passione riversata dall’artista nelle sue composizioni.
La nostra intervista mira a conoscere più nel dettaglio il cantautore, attivo discograficamente da poco tempo ma da sempre impegnato in ambito musicale.


Ciao Enzo, benvenuto su Primo Ascolto.
Nel brano di debutto “Come Rocky sul ring” ci hai spiazzato per la grande maturità delle liriche, che raccontano di quotidiane incomprensioni sentimentali; ora, con “5 righe”, racconti il tuo viscerale rapporto con la musica, vera e propria compagna di vita: quando hai capito che sarebbe stata la tua vera vocazione?

Non sono propriamente convinto che esista un momento preciso in cui si sceglie di diventare musicisti nella accezione più creativa del termine. Credo che sia più un processo e che dipenda molto da quello che si fa nella propria vita. Per me è stato un processo che ha avuto culmine nel momento in cui ho capito che avevo un esigenza comunicativa, una necessità di connettermi con le persone per condividere i punti di vista ed emozioni. Tutte le volte in cui riesco ad arrivare alle persone realizzo questa soddisfazione, e per me è proprio quello il momento in cui scelgo di fare il Cantautore.

La scrittura, soprattutto, fa quotidianamente parte della tua esistenza, ed i riconoscimenti ottenuti nel recente passato riguardano soprattutto questa tua propensione: qual’è stato il tuo più grande modello d’ispirazione in questi anni?

Sono cresciuto con le canzoni della musica italiana anni 60/70/80 che mio padre mi faceva ascoltare in macchina, come si suol dire a pane e Mogol praticamente. Le canzoni di Lucio Battisti, Baglioni, Dalla, De Gregori solo per citarne alcuni ma anche anni tutto il cantautorato più recente come Bersani, Cremonini, Moro ma fare un elenco sarebbe inutile perché credo che la mia musica sia influenzata un po’da tutto ciò che ho ascoltato.

Nonostante gli studi accademici abbiano permeato buona parte della tua vita ti sei lanciato sul mercato musicale solo dopo diverso tempo.
Sei soddisfatto del tuo percorso artistico o credi che avresti potuto anticipare questo passo?

Sin da piccolo ho sempre tenuto le emozioni per me, non so per quale motivo, probabilmente per mostrarmi forte agli occhi del mondo, probabilmente per paura del giudizio delle persone… ma poi pian piano questo comportamento mi ha portato ad accumulare sentimenti, emozioni, stati d’animo e punti di vista… quindi come dicevo prima, credo di aver iniziato nel momento in cui tutte queste cose si sono trasformate in una vera e propria “esigenza comunicativa” e hanno cominciato a sgomitare pesantemente dentro di me per la voglia di venir fuori. Quest’esigenza ha trovato un mezzo in cui canalizzarsi per arrivare alle persone nella musica. Perché non l’ho fatto prima? Bhe perché non avevo i cosidetti “attrezzi” per farlo, quindi ho iniziato quando le conoscenze musicali, mature al punto giusto, si trasformate in “automatismi”, e quindi la tecnica si è messa al servizio dell’arte.

Anche nel nuovo singolo abbiamo visto rinnovarsi la collaborazione con Jacopo Mariotti alla cura della parte produttiva del pezzo: credi che sarà un sodalizio artistico che verrà riproposto spesso nel prossimo futuro?

Jacopo è un bravissimo musicista capace di interpretare con un gusto ed un sound al passo coi tempi, le sensazioni dell’autore. Abbiamo un ottimo feeling e proprio in questi giorni abbiamo iniziato a lavorare per le prossime uscite.

A proposito di futuro, in chiusura: cosa dobbiamo attenderci a livello discografico nei prossimi mesi da Enzo Antonino?

Ho tanti brani inediti, alcuni sono già in cantiere per la produzione e fanno parte del progetto cantautorale che mi vede come protagonista, per altri invece non mi dispiacerebbe avviare qualche collaborazione per portarli su qualche palco importante.

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