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FABRIZIO MORO – FIGLI DI NESSUNO

 

Fabrizio Moro ci ha abituati, da sempre, ad album molto determinati, diretti e sentiti. Lecito, dunque, aspettarsi da ”Figli di nessuno”, suo decimo progetto in studio, qualcosa che ricalcasse in buona parte i lavori precedenti, molto cantautoriali e talvolta pungenti. 

In realtà ci siamo trovati di fronte ad un album sì curato nella stesura letteraria, ma ancor di più nella produzione musicale, per la maggior parte strumentale. 

La traccia d’apertura è quella che da il nome all’album, ed e’ subito un brano di denuncia, che va a descrivere quanto le nostre abitudini siano influenzate dall’esempio spesso repellente della società moderna; a seguire, la splendida ”Filo d’erba”, dedicata al figlio, al quale porge un incoraggiamento sul proseguimento del suo cammino di vita. 

In ”Quasi”, inizia ad uscire l’anima rock di Fabrizio, che nel testo usa il titolo del brano come giustificativo comune utilizzato quando non si completa un obbiettivo; ”Ho bisogno di credere”, invece, è il singolo che ha anticipato l’album, e va a raccontarci la fiducia affidata ad un rapporto che oramai si sta inesorabilmente concludendo. 

In ”Arresto cardiaco” il cantautore romano ci propone un’ironico storytelling di un malore, arricchito da una serie di rimpianti ragionati in quel preciso momento: traccia piacevole, con sonorità funky blues ad impreziosirla. La sesta traccia, ”Come te”, è invece la più cantautorale del disco: una descrizione profonda dell’amore, rapportata alla persona amata.

La ribelle ”Non mi sta bene niente” è un altro pezzo davvero rock, dal testo quasi ”anarchico”, che ricorda in più passaggi i primi scritti di Vasco Rossi; nella passionale ”Me ‘nnamoravo de te”, l’affabulazione dell’autore ci descrive il suo percorso di vita in precisi periodi storici, accompagnando la cronaca del momento alla costante dell’amore. 

La forte maturità di Moro ci giunge chiara nella nona traccia, ”Per me”, dove l’autore narra di come le esperienze accumulate nel corso della vita lo abbiano aiutato a prendere le giuste decisioni; un pezzo molto introspettivo, personale, che lascia immediatamente il segno.

L’album va a chiudersi con l’ironica e scanzonata ”#A”, dal ritmo pop rock incalzante, che va ad anticipare l’ultimo brano di questo ottimo lavoro, ”Quando ti stringo forte”: una toccante dichiarazione d’amore, piano e voce, a ringraziare quella persona che gli è stata accanto nei momenti più bui.

In definitiva ”Figli di nessuno” si può definire un progetto davvero completo,  che può ambire al successo ottenuto ai tempi di ”Pensa”, o ”Domani”: Moro ha nuovamente dimostrato con questo album una piena maturità artistica, riuscendo ad unire le sue innate doti cantautorali ad una genuina coerenza musicale. 

 

. TRACCIA PREFERITA: COME TE

GIUDIZIO FINALE
8/10
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