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Faccia a faccia con Olong: quindici anni, ma la cazzimma di un veterano [INTERVISTA]

Olong è la dimostrazione di come si possa essere determinati nell’intraprendere un prestabilito percorso anche ad un età relativamente bassa.
La passione, indubbiamente, gioca un ruolo fondamentale: la musica, per il giovane artista campano, è la più grande predilezione in assoluto, e l’esponenziale crescita rilevata nei singoli rilasciati recentemente mette in mostra un potenziale considerevole.

Abbiamo deciso d’intervistarlo, consapevoli di avere a che fare con un ragazzo ancora acerbo per quanto riguarda l’età, ma forse più maturo di molti colleghi decisamente più avanti con gli anni.


Ciao, benvenuto su Primo Ascolto.
Pochi giorni fa è uscito “Spara”, un brano caratterizzato da un testo molto intenso, profondo e passionale. Le lirche nascono da una situazione che hai vissuto in prima persona?

Ciao, è un piacere essere qui! Allora diciamo che ogni testo che scrivo è un’estratto di varie situazioni vissute in prima persona accompagnate da mie riflessioni, “Spara” né è un esempio infatti è stato scritto riportando delle mie esperienze e stati d’animo.

Fin dall’uscita di “Parim”, tuo brano di debutto, hai saputo sapientemente mischiare in un unico pezzo più generi, confermando questa attitudine anche nelle successive release: punti a renderlo un tuo marchio di fabbrica?

Senza dubbio continuerò a variare nei miei brani e spero diventerà un punto di forza, so per certo che non mi limiterò ad un solo genere o ad un solo mood. Penso sia importante riuscire a spaziare riuscendo però sempre ad essere riconoscibile e unico nell’esecuzione, dunque darò il massimo per fare tutto ciò.

Per quanto riguarda invece il dialetto, credi che sarà sempre una parte integrante della tua discografia?

Come ho detto mi piace variare quindi non resterò fermo sul dialetto, anzi potreste aspettarvi brani solo in italiano, tuttavia non nascondo che sono affezionato al mio dialetto ed al momento non ho intenzione di abbandonarlo del tutto: potrete ascoltarmi in italiano, in dialetto o in entrambi.

Il tuo essere così giovane e promettente mi ha ricordato un po’ il percorso di Nicola Siciliano, anche lui esploso ben prima di raggiungere la maggiore età. Quali sono gli artisti a cui t’ispiri maggiormente?

Beh non ti saprei dire dei nomi perché sono molti gli artisti ma mi piacciono molto le linee melodiche e l’attitudine di Lazza, Ghali, Emis Killa, potrebbero dire qualsiasi cosa e suonerebbe bene lo stesso, poi esco di testa quando ascolto i pezzi di Guè e Marracash mentre leggo i testi…. Penso abbiano una scrittura unica.

Forse è prematuro parlare ora di una futuribile carriera, considerata la tua età, ma la determinazione che esce dai tuoi testi lascia ben sperare. In chiusura ti chiedo: cosa vuole fare da grande Olong?

L’età media nella musica si è molto abbassata, come dici tu sono giovane e ho molto da imparare ma soprattutto molto da mostrare. Olong da grande vuole fare Olong, nulla di più.

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