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Fady – Fady [RECENSIONE]

“Fady” è il titolo dell’ultima fatica dell’omonimo 24enne artista barese, disponibile su tutte le piattaforme digitali dallo scorso 19 maggio.
Un EP composto da 6 tracce dall’identità sonora ben definita, in cui si può percepire
sin dal primo approccio lo spaccato di vita che si vuole raccontare ed il linguaggio, sia testuale che musicale, con cui l’artista ha intenzione di proporsi.
Forti sono i riferimenti e le influenze stilistiche di un certo tipo di trap, non solo nazionale; le strumentali, dal respiro moderno e internazionale con sound elettronici incastrati su ritmiche crude, potenti, e a tratti molto cupe, strizzano invece l’occhio alla scena americana.
I testi e gli argomenti trattati non sono da meno: lo slang utilizzato e le metriche con cui vengono costruiti i racconti attingono dall’hip hop moderno, stesso discorso sia per le sezioni canore sia per le linee melodiche scelte, alcune molto interessanti per merito delle soluzioni trovate in fase di post-produzione vocale.
In tal senso, una piccola menzione la merita “Stupido”, traccia che chiude l’EP: in questo pezzo Fady getta a terra l’armatura e si sofferma su un’intima riflessione dettata da una tangibile fragilità emotiva, che viene coadiuvata da soluzioni vocali e interpretative davvero interessanti.
Buon debutto: seguiremo senza dubbio e con curiosità l’evolversi del percorso discografico di questo giovane artista.

TRACCIA PREFERITA: Stupido

TESTI
3.5/5
MUSICA
3.5/5
ORIGINALITA'
3.2/5

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