info@primoascolto.it

Falcone ci racconta le sue “PORTE DI SILENZIO”, superate con il potere della musica [INTERVISTA]

Il debutto discografico della cantautrice Falcone è avvenuto attraverso un viaggio intriso di immaginazione e profonda consapevolezza grazie al suo singolo, “PORTE DI SILENZIO“.

Con testi e melodie maturi, Falcone ci invita a esplorare gli angoli nascosti della mente e dell’anima, mentre ci ricorda che anche nei momenti di quiete, la vita continua a pulsare. Abbiamo intervistato l’artista, per scoprire il percorso che l’ha portata a questa creazione musicale.

Buongiorno Valentina, benvenuta su Primo Ascolto. Da poche settimane è fuori “PORTE DI SILENZIO”: un singolo peculiare, che mette in evidenza uno stile cantautorale profondo tanto quanto il tuo timbro vocale. Raccontaci la genesi del brano e le aspettative che riversi in esso.

“Porte di Silenzio” è stata scritta in un recente periodo, dove sono “caduta” in quello che la psicologia chiama sindrome da burnout, non voglio descriverne le cause ma ho sentito l’esigenza di fare quello che la musica mi ha sempre imparato a fare… Nei momenti difficili ho sempre scritto e cantato quello che provavo, mi è stata di aiuto … Ovviamente affiancandomi a specialisti che assolutamente raccomando. Ero scivolata in una condizione di estraniazione, dove mi sono ritrovata esausta priva di energia e di significato… tanto da perderne la percezione di me stessa, ero rinchiusa in una bolla e l’unica cosa che mi teneva ancorata al reale era il suono della pioggia … pioveva sempre in quel periodo però era l’unico suono che mi calmava e faceva defluire piano questa condizione … Da qui il significato della frase “l’asfalto lacrima la pioggia” mentre nell’inciso canto “Lontana, continuo chilometri distante” quel “distante” rappresenta proprio la condizione in cui viaggiava la mia mente …
Il brano mi sta dando molte soddisfazioni, percepisco l’interesse dandomi speranze sopratutto verso un pubblico che pensavo fosse poco attento e distratto, le playlist e le radio mi strizzano l’occhio è io non ne sono abituata, anzi ne sono sorpresa quanto grata!

Il testo ha il sapore di un insegnamento universale, che va oltre la coscienza: ritieni sia catartico mettere a disposizione le tue esperienze esistenziali quando scrivi?

Non so risponderti sinceramente, sono stata abituata così o meglio è sempre stato così… La musica non la vivo per ostentare il mio essere o per sfamare esibizionismo ma è semplice “egoismo” nel potermi esprimere visto che non sono molto “afferrata” quando dialogo di persona, sarò anche monotematica ma conoscermi anche tramite la mia musica penso sia una delle più importanti forme di realizzazione.

Stando al catalogo sulle piattaforme streaming questo sarebbe il tuo esordio a livello discografico, ma in realtà il tuo percorso ha radici più profonde. Quali sono i passaggi che ritieni per te più significativi a livello artistico?

Io scrivo da quando ero ragazzina, prima semplici testi per poi svilupparsi in vere e proprie collaborazioni, mi sono data da fare, cercando la mia strada e in qualche modo il mio percorso … Ringrazio i musicisti che in questi anni mi hanno aiutato, specialmente al confronto con me stessa nel credere un po di più nelle mie capacità… Ho davvero sperimentato molto perché avevo il bisogno di osservarmi sempre con abiti e identità diverse, per questo è difficile “rintracciarmi” discograficamente nei miei provini o quelle che per me sono comunque piccole produzioni, per molti anni ho giocato con le atmosfere elettro dark/noise … per approdare al pop/rock ambientale sempre e rigorosamente cantato in italiano.

Il tuo è un singolo molto introspettivo, anche nelle sonorità. Ci sarà spazio nel prossimo futuro a variazioni significative nello stile oppure è questo il mood che vuoi mantenere?

Io direi che questa è semplicemente la “mia”realtà musicale, quella che per me ha più’ senso esprimere, fa parte del mio carattere, se si vuole arrivare davvero non puoi farlo costringendoti a quello “che più piace” e “scimmiottare” quello che non puoi essere, non è “pigrizia” artistica ma al contrario … non avessi un gusto e “sprecato” tempo a sperimentare non avrei mai fatto questo tipo di ragionamento però mi rendo conto che non è sempre alla portata di tutti arrivarci.

Valentina ha ancora dentro di sé delle “PORTE DI SILENZIO” che necessita di aprire?

Sai che a volte queste “porte” in realtà aiutano sopratutto se ci si vuole davvero mettere a confronto? Non sono solo scuse, poi tanto fa il carattere, non sono una che cerca il caos per intenderci, sono molto riflessiva, le porte si spalancano ogni volta che questa bambina capricciosa la smette di restare muta anche per giorni interi … Vivo perennemente nel mio mondo! per cui molto probabilmente si… In che modalità e dato farlo lo scopriremo…

Hai deciso di affidarti al supporto di una label sì indipendente, ma comunque importante, come Matilde Dischi: credi sia fondamentale essere affiancati da esperti del settore quando si tratta di proporre nuova musica?

Io con Matilde Dischi in realtà non ho ancora parlato, sono riuscita a essere distribuita tramite loro e ArtistFirst grazie all’opportunità dello scouting di Maionese Project che in modo molto intelligente “osserva” bene chi può “emergere” al livello discografico. Io sono tuttora in veste di auto produzione anzi sono già al lavoro per guardarmi attorno e riflettere su come potermi muovere, cerco davvero chi sposerebbe il mio progetto per quanto sia difficile da inquadrare in un unico contesto discografico, però quello in cui credo e che il tempo mi sta dando ragione, è che una strategia discografica fissa, carta impecorita su un unica linea editoriale può far perdere importanti occasioni, e la gente non è stupida, bisogna davvero dare un significato alla parola “moda”.

Ultima domanda, prima di salutarci: come proseguirà il 2024 di Falcone?

Come accennavo poco fa di sicuro vorrei produrre o collaborare per un nuovo testo che come ritorno a fare, è molto importante per me.

Tags: ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *