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Francesco Gabbani – Dalla tua parte | Recensione | Primo Ascolto

 

Ad una settimana dalla fine della settantacinquesima edizione del festival di Sanremo è uscito lo scorso venerdì il sesto album di Francesco Gabbani, all’interno del quale è contenuta anche ‘’Viva la vita’’, canzone che si è aggiudicata l’ottava posizione in classifica. 

 

“Dalla tua parte” è un progetto che possiamo definire di maturità, definito dallo stesso autore frutto di una certa consapevolezza dello scorrere del tempo e di una serie di riflessioni sulle più comuni domande esistenziali. Questa crescente profondità concettuale non appesantisce comunque il contenuto dell’album poiché Gabbani, un po’ come il poeta Lucrezio, cosparge la tazzina di miele per fare una provocatoria analisi sociale. In questo modo il risultato non è molto lontano dai suoi precedenti lavori, caratterizzati da positività, ironia e leggerezza. 

La prima delle dieci tracce è ‘’Vengo a fidarmi di te ‘’, la quale rispecchia appieno la ricercatezza del linguaggio del cantante che nei suoi testi utilizza spesso termini filosofici: un esempio ne è proprio la sua maggiore hit ‘’Occidentali’s karma’’. Segue la canzone sanremese che ha fatto parlare già molto di sé proprio per il bel messaggio tramandato: un inno a ‘’vivere davvero ogni momento’’. La traccia dal testo più interessante è sicuramente ‘’Babele’’, contenente una critica sociale mascherata da un ritornello orecchiabile che cita ironicamente ‘’What a wonderful world’’ di Louis Armstrong. La descrizione iperbolica di una città virtuale e di una società perbenista termina con un atto di ribellione estremo: un suicidio metaforico che indica in realtà la liberazione dalle convezioni sociali. ‘’ E adesso mi potrò permettere e anche decidere di essere niente’’. 

 

‘’La leggerezza’’ è invece una riflessione pura e genuina sulle piccole cose belle della vita, gioie quotidiane raccontate con parole semplici, in grado di arrivare a tutti come una ‘’carezza al cuore’’. La canzone che più di tutte rispecchia il titolo è proprio ‘’Pensieri’’, nella quale Gabbani utilizza una bellissima metafora per descrivere l’overthinking e l’overstimulation: ‘’Con milioni di pensieri chiusi nella pentola a pressione forse speri che nessuno senta il fischio mentre il fuoco sale’’. Purtroppo, oggi la società tende ad essere sempre più frenetica, ciò non fa che aumentare ansie e paranoie nei giovani che devono raggiungere obbiettivi sempre più alti e in fretta, con addosso la paura di sbagliare. Il messaggio dell’artista è esplicitato con delle parole affettuose che dovremmo ricordare a noi stessi più spesso: ‘’Ora pensa solamente a te che tanto il resto poi si aggiusta’’. 

La penultima traccia è ‘’Tutti tutto’’: un grido alla diversità, alla bellezza dei difetti che ci rendono tutti imperfetti e perfetti allo stesso tempo. L’album si chiude con ‘’Modigliani’’ la canzone melodicamente più romantica che non a caso prende il nome di un artista simbolo dell’anticonformismo. Ciò sottolinea, ovviamente, il peso dell’indipendenza creativa dell’atto artistico che altro non è che concretizzazione del proprio essere e delle proprie emozioni e che rischia di sgretolarsi con l’omologazione degli individui.

 

Insomma, ‘’Dalla tua parte’’ è la conferma dello spessore culturale e dell’intelligenza emotiva di Francesco Gabbani. Partendo proprio dal titolo, da cui nasce spontanea la domanda: ‘’Dalla parte di chi?’’. La risposta non tarda però ad arrivare: Gabbani si schiera con tutti coloro che hanno paura.

 

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