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FRANCESCO RENGA – L’ALTRA META’ [RECENSIONE]

 

Emozionante, come sempre. Questo il sunto dell’ottavo lavoro in studio da solista di Francesco Renga, ”L’altra metà”, fuori a due mesi di distanza dalla partecipazione al Festival di Sanremo con il brano ”Aspetto che torni”, ovviamente incluso nell’album. 

L’ispirazione della traccia sanremese, brano d’apertura di questo atteso album, è mamma Jolanda, scomparsa quando Renga aveva appena 19 anni: una toccante dichiarazione d’amore affettivo molto apprezzata dalla critica e dai fan. A seguire, il pop rock di ”L’unica risposta” invita a fidarsi dell’amore per soprassedere alle delusioni della vita.

La malinconia, anche se vissuta con una maggiore maturità interiore e serenità, è il fil rouge di buona parte dell’album, e la si può incontrare nella nostalgica ”Bacon”, dove l’artista si rammarica per non essere così incisivo come pensava nel rapporto di coppia, o più concretamente in ”Prima o poi”, dove va a rimembrare i bei momenti sentimentali passati. Malinconia che si arricchisce di un inquietudine interiore nella quinta traccia dell’album, ”L’odore del caffè”, scritta con la collaborazione di Ultimo: le debolezze e insicurezze dell’autore vengono esternate in maniera toccante, e la dedica alla madre defunta sembra piuttosto evidente. 

In tracce come la meditativa ”Finire anche noi”, dove racconta l’eteroclita sensazione che si avverte al termine di una storia, ”L’amore del mostro”, ma sopratutto in ”Meglio di notte”, Renga ci propone un sound moderno e diverso dai precedenti lavori: questa traccia, inoltre, presenta un testo inconsueto per i canoni dell’artista, che invita a non seguire i propri freni inibitori e a non curarsi delle conseguenze. 

Brani come ”Dentro ogni sbaglio commesso”, dove si invita a raccogliere il meglio dalle precedenti relazioni senza avvalersi di troppi rimpianti, e ”Oltre”, che invita ad andare oltre ogni pregiudizio, ci regalano un Renga molto riflessivo, avveduto, ma ugualmente amareggiato in ”Improvvisamente”, dove viene discussa la repentina influenza dei sentimenti. 

L’anima rock dell’artista aspetta ad emergere sino alla traccia numero 9 dell’album, ”Sbaglio perfetto”, tanto introversa quanto ribelle, che va quasi a risovvenire gli esordi dell’ex leader dei Timoria.

”L’altra metà” è un progetto completo, al passo coi tempi, che sancisce una metamorfosi completa da eterno ragazzo a padre di famiglia, emotivo al punto giusto. Toni spesso caldi e rassicuranti vengono contrastati da sprazzi di follia, con largo spazio alle emozioni e ai sentimenti, raccontati come solo Renga è capace di fare.

 

TRACCIA PREFERITA: L’ODORE DEL CAFFE’ 

GIUDIZIO FINALE
8/10
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