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Friedrich, Federico Squassabia – Islands [RECENSIONE]

Nel mondo dei sogni, la presenza di un’isola è un simbolo archetipo che riflette il desiderio di un luogo primigenio, intimo, personale, intangibile da ciò che circonda la vita del soggetto sognante, e in cui egli possa esprimere la propria individualità, il proprio io e la propria esistenza: è così che potrebbe essere interpretata la trama generale di “Islands”, EP di Frederich e del pianista Federico Squassabia.
Un progetto che appare quasi come un esteso notturno, un dialogo musicale profondamente intimo e ontologico che, attraverso il pianoforte, fa compenetrare nel tessuto poetico reminiscenze e pensieri del passato.
Questa componente intimistica, accentuata sicuramente dalla bravura al pianoforte di Squassabia, permette all’ascoltatore di rivolgere una particolare attenzione alla ricerca di delicati rapporti accordali creati dalla mano sinistra, mentre la mano destra costruisce esili e sognanti disegni melodici dai confini sfumabili, tanto che ogni brano sembra quasi sfociare in quello successivo, creando così un magnifico gioco di ricordi e immagini.
Sia Frederich che Squassabia vivono quindi in una dimensione sonora molto soggettiva, la quale appare quasi una volontaria fuga dalla realtà: “Islands” rappresenterebbe quella volontà di ricercare all’interno di noi quell’ ’’Isola felice”, in cui realizzarci ed esprimerci.

TRACCIA PREFERITA: White days

MUSICA
4/5
ORIGINALITA'
4/5

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