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“Futurama”: la metamorfosi di Thoé per conoscere se stesso [INTERVISTA]

Classe 2001 Thoé è un artista poliedrico originario di Reggio Emilia. Il suo percorso inizia con la danza hip hop per proseguire poi con il canto lirico. La musica diventa il suo principale linguaggio espressivo quando si avvicina al gospel e al soul diventando il cantante solista del ReGospelCoro di Reggio Emilia.

Il 3 novembre è uscito per Island Record il suo singolo di debutto Futurama.
Prodotto da Faffa e arrangiato da Marvely, il brano racconta con delicatezza il processo di accettazione di sé, una canzone che ambisce a rappresentare un invito ad essere più indulgenti con noi stessi, a rivolgere più amore possibile. Futurama condensa le diverse ricerche e traiettorie artistiche del cantautore: uno stile influenzato dalle molteplici sfaccettature della black music. Intimismo, melodia, movimento: queste sono le prime caratteristiche che caratterizzano lo stile di Thoé.

Il brano è accompagnato da un videoclip diretto da The Perseverance che traduce in immagini le parole di Thoé, mettendo in scena attraverso un mood sci-fi il concetto di metamorfosi dell’artista che, in una lontana stazione spaziale, partendo da un’iniziale forma aliena, raggiunge quella umana rivelando se stesso.
In attesa di ascoltare il suo album di debutto abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lui per approfondire meglio “Futurama” e la sua dimensione artistica.

Ciao Thoé, come stai? Il 4 novembre è uscito il tuo primo singolo ufficiale “Futurama”, cosa hai
messo dentro le parole e la musica di questo brano?

Ciao, tutto bene grazie! In questo brano sono presenti la fine di una storia e il ritrovamento di sé,
nell’avvento di un nuovo racconto. Si tratta di un brano che dal punto di vista musicale ha vissuto un cambiamento costante, durato due anni. Ora, posso dire che racchiude quello che definirei R&B o almeno una nuova visione e sound rispetto a ciò che è mainstream in Italia.

Nel videoclip del pezzo ci sei tu che da alieno ti trasformi in umano: qual è il significato
racchiuso dentro questa metamorfosi?

Il significato è proprio questo, la trasformazione (passaggio dalla fase larvale a quella adulta). Il ricordo di uno stato libero ma ancora acerbo e non cosciente fino ad arrivare a quello finale, di consapevolezza e coscienza di sé. La scena finale del video è volutamente simbolica: l’uovo è il simbolo di un nuovo inizio.

Futurama” mi fa pensare subito all’omonima serie animata di Matt Groening: perché proprio una reference a questa serie?

Guardavo questa serie assieme ai miei fratelli, subito dopo scuola, e mi ricordava la mia comfy zone. Zona e stato che si è ripresentato quando ho conosciuto una persona che ha svelato lati del mio essere, portandomi a una maggiore consapevolezza della capacità e possibilità di mutamento di quello che sono.

Nella tua identità artistica c’è anche la danza: cosa significa per te danzare? La danza e la
musica viaggiano all’unisono all’interno del tuo progetto?

La danza è il primo strumento grazie al quale sono arrivato alla musica. Quindi devo alla danza il mio amore per questa arte. La musica è suono, vibrazione, ritmo, frequenze e dunque energia, elemento e fonte nostra primaria che si ripresenta in ogni azione, persona ed oggetto che ci troviamo dinnanzi. Musica e danza sono arti e discipline che pratico ed ho praticato; dunque, per me è naturale farle coesistere nel mio progetto.

Quali sono gli elementi fondamentali della tua scrittura?

Non c’è una struttura o pianificazione se non la continua ispirazione da situazioni, avvenimenti che mi coinvolgono, e/o catturano il mio interesse e la mia sensibilità. Voglio raccontare tutto questo per
ispirare o portare consiglio.

Scegli due brani: uno importante per te (a livello personale) e l’altro fondamentale per la tua
musica.

Shine” di Cleo Sol e “Walk With Me” di The Arc Choir.

C’è qualche artista con cui vorresti condividere un progetto?

Fka Twigs ed Arca sono due artiste con le quali mi piacerebbe molto interagire al momento,
lanciamolo nell’universo!

Ti saluto con una domanda sul futuro: “Futurama” è stato il primo passo del tuo percorso musicale, come vorresti che fossero i prossimi?

Spero solo di potere esprimere me stesso, con voce corpo e visione artistica.

Intervista a cura di Federico Armellini

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