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GEMELLO – UNTITLED [RECENSIONE]

Il rapper romano Gemello, a distanza di due anni dal suo ultimo Ep ”Indiana”, torna con un nuovo album intitolato… o meglio, non intitolato. 
”UNtitled” presenta dieci brani ben assortiti, incentrati sull’emozione e i sentimenti, ed esposti come solo l’ex membro dei Truceklan è capace di fare: descrivendo e fotografando i momenti con una poesia intensa, e sempre subordinata alle sentenze ed agli impulsi emessi dal cuore. 

L’album si apre con ”Vienimi a prendere”, un invito alla persona a cui è legato a proseguire il suo cammino di vita assieme: testo piuttosto sentito, a tratti Fedezziano nell’esposizione dei contenuti, che si ripetono in maniera abbastanza parificabile nella quinta traccia del lavoro, ”Airone”, dove spicca la presenza di Franco126.

Si prosegue con ”Come le stelle”, in collaborazione con Martina May, una delle portavoci italiane dell’R’n’B contemporaneo più in vista: ne esce un pezzo molto radiofonico, la prima di tante fotografie di un rapporto profondo, come ad esempio ”Vega”, impreziosita da un beat prettamente old school, oppure ”Pista nera” con Ensi, dal testo decisamente più tormentato. 

”Lacrimogeni” presenta un sound più ritmato ed un testo meno viscerale, mentre nella ballad hip-hop ”Stanotte”, insieme al socio più noto della crew In The Panchine, Gemitaiz, ci si rivolge a colei che a differenza del protagonista è stata capace di resettare e ripartire con una vita normale. 

I tre brani che vanno a chiudere il progetto sono più che mai riconducibili all’attitudine astrattamente romantica di Gemello: la poesia di ”Desert storm” compara l’emozione di un forte sentimento con le difficoltà di un avventura nel deserto, mentre in ”Galapagos” si presentano molte similitudini con la natura più selvaggia; chiude l’album ”Blue Marlin” in collaborazione con Ciampa, dove l’intangibilità dei versi precedenti viene sostituita da una maggiore attitudine emotiva, comunque sempre profondamente ispirata.

Considero Gemello il più sottovalutato degli artisti della scena rap: nessuno ha la sua capacità di scrittura, ed il suo essere un affermato pittore oltre che compositore è la chiara dimostrazione di una destrezza artistica fuori dal comune.
Probabilmente se c’è qualcosa che lo può penalizzare in riguardo ad ”UNtitled” è la monotematicità dei brani, che può risultare controproducente ai fini della critica: sicuramente l’artista ha ponderato con parsimonia la cosa, preferendo fare quello che gli riesce meglio, ovvero illustrarci con le parole le sfumature dei sentimenti. 

 

 TRACCIA PREFERITA: STANOTTE

GIUDIZIO FINALE
7/10
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