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Gemitaiz – ELSEWHERE | Recensione | Primo Ascolto

Dritto dall’altro mondo arriva “ELSEWHERE“, l’ennesimo progetto di Gemitaiz che si aggiunge alla sua vastissima discografia. Quando un artista ha alle spalle così tanti anni di carriera e una fanbase consolidata, che lo appoggerebbe in ogni sua scelta, è facile cadere nella trappola del mainstream che porta a sfornare musica veloce, per semplice scopo lucrativo.

Non è il caso del rapper romano, che è stato in grado di arrivare al cuore di un’intera generazione grazie al suo purissimo amore per la musica. Nonostante ciò, è ancora non completamente compreso e fedelissimo a “Tanta Roba”, per non tradire quello che lui stesso chiama l’unico compromesso: ‘’Felice o depresso, ma sempre me stesso’’.

Nonostante i suoi primi progetti musicali sembravano seguire il flusso del rap game, è sempre emersa una certa empatia, un modo diverso di leggere la realtà, raccontandola senza filtri per curare il suo dolore e quello di chi lo ascolta. Ad oggi, possiamo considerare ‘’ELSEWHERE’’ una vera dichiarazione d’intenti, un manifesto artistico per tutti coloro che mettono la musica al primo posto. Un disco che nasce dalla necessità di distanziarsi dal mercato e dalla volontà di esprimersi in un periodo storico buio in cui l’arte deve necessariamente prendere posizione. Questo è il rifugio di un’anima fragile che coglie l’inferno terrestre e fugge verso altri orizzonti, ma che non può fare finta di nulla. Un lavoro che è il nuovo long play di Gem, certo, ma è anche quello di tutti i musicisti che lo hanno prodotto nel minimo dettaglio con strumenti musicali fisici. Le produzioni sono una più bella dell’altra, grazie alla presenza di geni musicali come MACE, DJ 2P, Il Tre, Frenetik&Orang3, Mixer T e STABBER.

L’artista romano ci trascina nel suo angulus oraziano con ‘’L’Altro Mondo’’, il primo brano che inizia con un’atmosfera malinconica e che mette subito in chiaro il concept del disco: ‘’Ehi dritto, si, dall’altro mondo esco allo scoperto, no, non mi nascondo’’. Resosi conto della necessità di intervenire, abbonda il suo spazio sicuro per metterci in guardia dagli orrori dell’uomo contemporaneo che insegue sentimenti di plastica, immerso in un mondo generato dall’AI. Seguono le motivazioni e i destinatari di questo disco, nell’omonimo brano ‘’Elsewhere’’: ‘’Mi crocifiggo sull’arte, se non c’è amore mi parte l’allarme. No, non lo faccio pe’ i soldi, lo faccio per te che ti senti diverso e curi quei tagli profondi’’. Gli anni passano, ma il destinatario non cambia: 8 anni fa lo cantava in ‘’Diverso’’, ed è proprio questa complicità che crea un rapporto viscerale fra Gem e i fan. In ‘’Vieni Te’’ emerge il vero obiettivo del disco: smascherare l’ipocrisia di chi giudica senza conoscere il dolore reale. Il continuo “ci vieni te?” ribalta l’autorità e chiede presenza e cambiamento, verso una presa di coscienza generale.

Ci fa ballare con ‘’Flowman’’, brano necessario per ricordare a tutti la sua presenza massiccia nel rap game, svelando il dietro le quinte della maggior parte della musica odierna: rapper con sei autori che costruiscono una canzone in base ai trend. In ‘’Tra Le Nuvole’’ cogliamo la consapevolezza di un uomo maturo, che ha lottato con i suoi demoni ed ha finalmente trovato un equilibrio facendo pace col passato, in particolare con la morte prematura del padre. Egli conosce i suoi fan e sa quanto questi siano legati ai suoi vecchi progetti, per questo ci sono diverse autocitazioni e seconde parti di alcuni brani cult, come: ‘’Hangover Pt.2’’, ’’<3<3’’ e ‘’Dancing With The Devil Pt.2’’. In quest’ultima Ele A, citando ‘’Il Primo’’, spiega l’importanza che ha avuto Gem per i ragazzi che come lei sono cresciuti con ‘’Nonostante Tutto’’: ‘’Da quando a dodic’anni avevo i super in cartella e una frase di Gem sulla maglietta’’.

“Brother & Sister” è la canzone d’amore dedicata alla musica e alla sua qualità salvifica: un vero classicone che attraversa molti album di Gemitaiz. Da “Ti Amo” a “Ciao Baby”, il motto resta sempre lo stesso: “musica per l’anima”. Menzione speciale va a “La Notte”, costruita come un dialogo simbolico tra un insonne e la notte stessa, qui personificata in una femme fatale: seducente, ambigua, capace di stuzzicare l’uomo e trascinarlo dentro un vortice di pensieri ed eccessi, ma spesso questo porta alla perdizione.

Un album mistico e concreto al tempo stesso, con la testa altrove e i piedi ben piantati a terra. “ELSEWHERE” sfugge a definizioni e critiche perché lascia percepire chiaramente il cuore dell’artista, oltre ad un valore musicale che lo colloca ai livelli più alti del panorama italiano attuale. Un progetto capace di accarezzare l’anima, sia dei fan nostalgici sia dei veri cultori della musica.

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Una risposta.

  1. AssaltiFrontali ha detto:

    … piagnucoliamo!

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