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Gianluca Todisco: “l’arte è libertà nell’esprimere se stessi” [INTERVISTA]

Gianluca Todisco è un artista indipendente, laureato da qualche anno alla Sapienza di Roma in Moda e Spettacolo. Da 10 anni vive tra l’Italia e gli Stati Uniti, paesi in cui trova l’ispirazione per portare avanti il suo lato più estroverso e da cui emerge la passione per la musica oltre che, appunto, la moda.


Il suo ultimo singolo, “Hollywood“, riesce a far coesistere la sue predilezioni: ne abbiamo approfittato per scambiare quattro chiacchiere direttamente con l’autore.

 


Ciao Gianluca, da poche settimane è fuori il tuo singolo “Hollywood”, seconda release del 2022.
Raccontaci la genesi del brano e cosa ti ha spinto ad intitolarlo con il nome della celebre quartiere
periferico di Los Angeles.

Ciao ragazzi! Vi ringrazio moltissimo per avermi con voi oggi! La creazione della canzone è avvenuta esattamente mentre percorrevo la strada della Walk of Fame ad Hollywood, che è davvero particolare perché ha un’atmosfera unica e proprio per il luogo in cui è nata e il significato ha preso il nome di “Hollywood”.
Sentendoci come una star sulle passerelle di Hollywood, camminando sicuri nella vita, liberi nelle nostre forme, colori, non permettendo agli stereotipi della società di influenzare le nostre scelte di vita, mantenendo integra la nostra essenza.Dopo averla scritta e prodotta, l’ho performata in anteprima al The Hill Studio di Hollywood e l’uscita della canzone sulle piattaforme è stata anticipata dal ‘movement video’ della coreografa italiana Federica Rizzo che vive a Los Angeles che ne ha interpretato a pieno il vibe ed il messaggio di self empowerment.La realizzazione di questo progetto è stata per me molto importante, specialmente in questo momento storico, perché diffonde un forte messaggio di consapevolezza e valorizzazione del proprio essere, di cura dell’autostima e del proprio equilibrio interiore e psicofisico. 

 

Per questo pezzo hai deciso di puntare forte sul videoclip, in cui sei riuscito ad attingere al tuo lato
professionale come non mai. Nel connubio moda-musica ci sono dei punti di riferimento a cui ti piacerebbevispirarti?

Il visual ufficiale è realizzato in collaborazione con il videomaker Luca Marincione X Marincione Ph ed è un elogio al godersi il proprio essere in modo positivo.Mi sono laureato in “Moda e Spettacolo” e questo mio background ha inciso nella produzione di questo visual ispirato alla moda degli anni ’90, con i grandi stilisti che portavano in scena forme innovative quasi surreali. L’aver studiato nel profondo le diverse ‘ere’ della moda, nel mio percorso di studi, mi ha permesso di capire che tipo di visione volevo per questo video. Le creazioni usate ed indossate e gli oggetti di scena nel video sono creati da me.

Nel tuo percorso artistico ti sei approcciato a melodie sempre diverse e sonorità ricercate: una sorta di specchio del tuo lato più creativo. Possiamo definire Gianluca Todisco un artista sui generis?

A me piace non mettere etichette, soprattutto nella creatività, perché credo che tutto debba fluire in modo libero, senza barriere espressive o di contenuto perché per far fluire bisogna lasciare che le cose prendano direzioni non chiare o pre impostate, anche perché ti permette di essere in una continua ricerca di suoni, ritmi, immagini. Soprattutto credo che l’arte, in ogni sua forma, sia libertà nell’esprimere se stessi quindi qualsiasi tipo di connubio avviene tra le diverse idee è un pò come se fosse un matrimonio ben riuscito.

I tuoi pezzi più ascoltati sulle piattaforme streaming sono quelli in cui è presente, anche solo in parte, l’utilizzo della lingua italiana; nonostante ciò la maggior parte della tua discografia non include l’ausilio della lingua madre. Riguardo proprio questo fatto, i risultati ottenuti potrebbero influenzare le tue prossime
scelte artistiche?

In realtà come spiegavo nella domanda precedente credo che non bisognerebbe
lasciar influenzare le proprie scelte, artistiche o personali che siano, dall’opinione altrui, soprattutto non credo che bisognerebbe fare cose o creare pensando a ciò che possa piacere alle persone. Penso che ognuno abbia un propria vena e direzione artistica e quindi non deve
lasciarsi influenzare da ciò che potrebbe “funzionare” e cosa no, soprattutto, per
quanto riguarda me, ci sono dei progetti che nascono semplicemente in italiano, altri direttamente in inglese o spagnolo, altri in cui le lingue sono mixate, è quindi un processo che non segue un filo logico.

Prima di salutarci ti chiedo: cosa dobbiamo aspettarci dal futuro discografico di Gianluca Todisco? Sono maturi i tempi per la pubblicazione di un long play?

Sicuramente si! Le canzoni uscite fino adesso sono un po’ come capitoli di un libro che mi piacerebbe ‘rilegare’ creando un progetto evolutivo, così come cresco io, crescono le mie esperienze nelle canzoni.

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