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Guidobaldi – Scusate il ritardo [RECENSIONE]

Il cantautore romano classe ’94 Guidobaldi, a due anni dall’uscita del primo singolo “Cartolina portuense”, pubblica il suo EP d’esordio dall’ironico titolo “Scusate il ritardo” con la label Believe Digital.
Con i sound tipici dell’indie romano, arricchiti da sonorità brit rock, “Cartolina portuense” ci trasporta all’interno di un amore estivo, con la meravigliosa cornice del crepuscolo; ritorniamo nella città caotica con “Lungotevere” in cui l’artista fermo al semaforo non vede l’ora, nonostante tutte le insicurezze, di rivedere la sua amata, fosse anche solo per mezz’ora, perché come spiega in “Dipendenza” ormai l’altra persona è diventata il centro del suo mondo, e gli sembra di impazzire, al pensiero di rimanere senza. Compaiono i primi litigi importanti ne “Le mani”, da cui si riesce ad uscire solamente attraverso la forte attrazione fisica, che brucia sia i pensieri che la logica, ma “le trappole della carne” non possono essere la soluzione definitiva, e allora non resta che separarsi, per cercare di trovare se stessi, fosse anche in un’altra città, come Guidobaldi canta in “Erasmus”, che sottolinea in modo ancora più deciso le sue influenze brit rock. “Ponte vecchio” racchiude le riflessioni dell’artista, che vorrebbe essere nei pensieri di chi l’ha fatto soffrire, così come quella persona continua incessantemente ad essere nei suoi, nonostante sia passato tanto tempo, e la canzone finisce con Guidobaldi che grida in modo catartico tutto il suo dolore. Gli ultimi quattro brani dell’album, puntano molto di più sulle sonorità ricercate di Guidobaldi, “Andiamo al mare”, “Melissa”, “Domenica” e “Club Sandwich”, brano che unisce insieme tutte le tracce dell’album, si distaccano dalla storia raccontata fino ad ora e ci trasportano, quasi cullandoci, verso la fine del disco, e ci rendiamo conto che, mentre stavamo a pensare e ripensare alle nostre scelte e decisioni, l’altra persona è andata avanti, senza di noi.
Ottima prova per Guidobaldi, che si distacca leggermente dalla zona di confort per virare verso un sound più ricercato: ne esce “Scusate il ritardo”, l’esordio perfetto da ascoltare in spiaggia, con le cuffie, sotto l’ombrellone.

TRACCIA PREFERITA: Lungotevere

TESTI
3/5
MUSICA
4.2/5
ORIGINALITA'
3.5/5

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