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HIGHSNOB – YANG [RECENSIONE]


Ad un anno esatto dall’uscita dell’ EP “Yin” è tornato con il suo primo progetto per una major il rapper avellinese Mike Highsnob: le undici tracce di “Yang” hanno difatti visto la luce lo scorso venerdì, edite per Sony Music.
Anche in questo progetto il rapper cresciuto a La Spezia è bravo a proporci un lavoro musicalmente variegato, non troppo legato ai canoni rap/trap: spazio dunque a sonorità più urban, oltre che a sporadiche digressioni reggaeton (“Bugie da bere”) e dance-house (“Wannabe vol.3”, con Junior Cally ed Enzo Dong).
Il tallone d’Achille di “Yang”, invece, sono i testi dei brani più gangsta e diffidenti, in cui Highsnob non riesce a spiccare per originalità: sentire un ragazzone di 34 anni parlare di lambo, snitch, rolly, bitch e gang non ci ha fatto certo impazzire, anche per via della poca enfasi che il rapper imprime nei brani di questo genere.
Tutto cambia magicamente quando Mike si trasforma in Michele Matera, proponendoci brani conscious ed introspettivi: “La rovina”, ad esempio, o l’outro del progetto “Yin & Yang” sono dei piccoli capolavori, e svelano l’emotività più sanguigna dell’artista.
“Yang” è un prodotto che si lascia ascoltare, ma dai risvolti troppo da “Dottor Jekyll e Mister Hyde”: speriamo che Michele possa in futuro svestire più spesso i panni di Mike, che ormai iniziano a stargli troppo stretti.

TRACCIA PREFERITA: LA ROVINA

 

TESTI
3.3/5
MUSICA
3.5/5
ORIGINALITA'
3.3/5

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