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Il dissing tra Fedez, Tony Effe e Niky Savage è solamente marketing

Articolo a cura di Matteo Nava

 Il dissing tra Fedez, Tony Effe e Niky Savage è solo marketing, nulla di personale

 

Il dissing tra Fedez, Tony Effe e Niky Savage sta facendo molto parlare in questi giorni. Invece di farvi una semplice cronistoria per raccontare come si è arrivati a questo punto, vogliamo analizzare con voi l’intera situazione dal punto di vista del marketing. E sì, ce n’è molto più di quanto si possa immaginare. D’altronde Fedez non sarà uno dei rapper più forti in circolazione, ma sa come pubblicizzarsi molto bene e sa approfittare di ogni situazione per far parlare di sé. Nel bene o nel male.

Pensateci, quante volte Fedez è finito nei servizi del telegiornale, sulle testate giornalistiche o ospite di programmi TV a parlare di tutto, tranne che di musica? Perché diciamocelo, quella non è la sua priorità da tempo immemore ormai, e tutta questa messa in scena di un suo ritorno al rap è solo per fargli riguadagnare la credibilità persa in questi anni. E quando, musicalmente, nessuno ti considera più, qual è l’unico modo per tornare in auge? Scegliere i nomi del momento e convincerli a fare una collaborazione.

Com’è iniziato il dissing tra Fedez e Tony Effe

Dato che “ICON” – nonostante non sia qualitativamente un gran disco – ha venduto molto e che quest’anno la canzone dell’estate è stata “SESSO E SAMBA”, beh, fa capire perché Fedez avesse chiesto a Tony una collaborazione. Tutto, infatti, parte da qui, da una collaborazione mai avvenuta tra i due artisti. Non sappiamo i motivi per cui Tony non abbia voluto collaborare con il collega (in realtà, poco ci importa), ma sappiamo che da lì sono iniziate le frecciatine tra i due.

Ecco che, allora, Fedez è dovuto correre ai ripari: se Tony Effe rifiuta la collaborazione, chi è il rapper più vicino a lui, stilisticamente ed esteticamente? Niky Savage. Fin dai suoi esordi, la somiglianza con il rapper della DPG è stata lampante: dall’acconciatura, al vestiario, fino ai contenuti nei testi. Dire che Niky Savage non sia “figlio” di Tony è una bugia bella e buona.

Di Caprio e il dissing velato a Tony

Ed è così che nasce “Di Caprio”: una canzone dove ci sono chiari riferimenti a Tony Effe nelle strofe di Fedez e anche nel titolo (per chi non lo sapesse, la ex di Tony, Vittoria Ceretti, attualmente sta con Leonardo Di Caprio). Quest’ultimo ha lanciato l’amo aspettando che il suo ormai ex amico abboccasse e infatti nell’ultimo 64 Bars di Redbull, con ospite proprio il rapper romano, è cominciato ufficialmente il dissing: le insinuazioni su Chiara Ferragni, la beneficenza fatta a solo scopo di immagine e la scelta di inserire Niki Savage al suo posto nel nuovo singolo pubblicato.

E potevano esimersi i due autori di “Di Caprio” dal dire la loro sull’intera faccenda? Certo che no. E in pochi giorni sono arrivate le risposte di entrambi. Addirittura Fedez ha pubblicato un video mentre registrava la sua risposta, in cui Tony viene accusato di essere un tossico, di non sapersi esprimere, coinvolgendo anche la sua ex storica per far sapere a tutti fosse lei a mantenerlo. Il video, nel giro di sole tre ore ha raggiunto ben un milione di visualizzazioni, quindi bravo, Federico: sei di nuovo al centro dell’attenzione.

Purtroppo ancora una volta assistiamo a un dissing a solo scopo promozionale e a dimostrazione di ciò basta sentire la bassa qualità delle tracce, dove i tre si insultano come dei bambini e fanno a gara a chi tira fuori il gossip più succoso. Tanto hype, tanto fermento sui social e l’unica a non giovarne è proprio la musica.

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