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Il rap è il nuovo pop? Scopri come i due generi s’influenzano a vicenda

Articolo a cura di Matteo Nava

Il rap è il nuovo pop? Un’analisi della fusione tra i due generi

Negli ultimi anni, il confine tra rap e pop è diventato sempre più sottile. Un tempo considerato come un genere di nicchia, il rap è oggi in prima linea nelle classifiche globali, spingendo molti a chiedersi: il rap è diventato il nuovo pop? Chi avrebbe mai immaginato che un genere, in Italia, nato nei centri sociali si sarebbe evoluto fino ad abbracciare l’audience mainstream. Ma è solo marketing o c’è dell’altro? E, soprattutto, chi ha più bisogno dell’altro: il rap o il pop?

L’evoluzione del rap: da sottocultura a mainstream

Quando negli anni ’80 il rap arrivò nel nostro Paese, i primi a cimentarsi furono le posse, nate in sintonia con lo sviluppo dei centri sociali. L’Italia era uscita dagli anni di piombo, la politica era una parte centrale della vita di tanti giovani e, dunque, il rap dell’epoca era molto politicizzato. Pensare come, soprattutto con le ultime due generazioni di artisti, il rap sia diventato nazional popolare ha ancora dell’incredibile.

Come il rap ha conquistato la scena pop

Il rap, in ogni sua fase, ha avuto artisti che hanno trasformato il genere in un fenomeno mainstream, ma possiamo affermare con certezza che la generazione a cui si deve maggiormente questo cambiamento è quella del 2016. Il motivo è semplice: quell’anno ha coinciso con un cambiamento interno dell’industria musicale, che ha iniziato a conteggiare gli stream come fossero vendite vere e proprie. A nulla è servito l’ostruzionismo di radio e TV, il popolo aveva scelto: meglio i rapper dei soliti artisti pop.

L’impatto del rap sulla musica mainstream

Oggi è impossibile ignorare quanto il rap abbia cambiato il panorama musicale. Basti pensare a come il linguaggio, lo stile e persino le tematiche rap siano diventati parte integrante della musica pop moderna. Anche artisti pop, come Irama o Ultimo, incorporano elementi del rap nei loro testi o nelle produzioni, dimostrando quanto questa influenza sia pervasiva.

L’influenza del pop sul rap: una sinergia creativa

Mentre con il rap si entrava sempre più diretto nel mainstream, non si può ignorare come il pop abbia a sua volta influenzato il rap. Le contaminazioni tra i due generi sono evidenti, e spesso sono state proprio queste collaborazioni a spingere il rap verso un pubblico sempre più vasto. Ma a quale prezzo?

Collaborazioni tra artisti pop e rap: il segreto del successo commerciale

Le collaborazioni tra rapper e popstar hanno creato un vero e proprio boom commerciale. Avreste mai pensato di sentire Laura Pausini e Lazza in uno stesso pezzo? Oppure Emma e Baby Gang? E i Club Dogo con Eros Ramazzotti? Queste collaborazioni hanno sicuramente aumentato il bacino di ascolto del rap, allo stesso tempo, però, ha portato a un suo snaturamento perché pian piano si è un po’ persa la vera essenza del genere.

Come il pop ha trasformato il rap

Il rap commerciale è più soft e meno edulcorato: è adatto per passare in rotazione in radio e in TV, addirittura negli ultimi anni ha avuto un ruolo chiave perfino al Festival di Sanremo. Ed è per questo motivo che arrivano le critiche: dov’è finito il rap che dettava le regole? Il rap fuori da ogni moda che ti faceva sentire appartenente a un movimento ben preciso? È un dato di fatto: se vuoi avere una carriera longeva, devi per forza abbracciare il pop. Dopo più di quarant’anni dal suo arrivo in Italia, il rap non viene ancora capito e la dimostrazione più lampante la troviamo nelle partecipazioni di Lazza e Geolier a Sanremo.

Rap commerciale vs rap autentico: un dilemma musicale

I due artisti appena menzionati hanno dimostrato in più occasioni di saper fare rap, ma analizziamo i loro ultimi dischi: “LOCURA” è troppo influenzato dal pop, discostandosi dai lavori precedenti – anche se già con “Sirio” avevamo il sentore di quale sarebbe stata la direzione intrapresa da Lazza; Geolier, invece, è riuscito a mantenere la sua attitudine street nonostante abbia inserito all’interno di “DIO LO SA” elementi pop. Ed è proprio così che si rappresenta il dualismo tra successo commerciale e autenticità artistica. Entrambi hanno delle carriere invidiabili, ma solo uno – per ora – non ha ceduto completamente. E se pensiamo ai vari Sfera, Rkomi, Ghali e Tedua ci rendiamo conto come l’artista campano sia uno dei pochi a seguire questa strada.

Le nuove tendenze: pop che prende in prestito dal rap

Il rap cerca di entrare nel pop, ma possiamo fare lo stesso ragionamento all’inverso: quanti partecipanti ai talent sfruttano elementi rap nonostante non sia il loro genere? L’uso delle rime, l’intonazione di melodie con l’autotune, il modo di vestire, di esprimersi… Ah, sappiamo benissimo che l’autotune non è prerogativa solo dei rapper, ma c’è differenza nel modo in cui lo usava Cher, ad esempio, e Lil Wayne. Quindi, chi ha più bisogno dell’altro? Se da una parte il rap ha tratto vantaggio dalla popolarità mainstream, dall’altra anche il pop ha trovato nuova linfa vitale grazie all’energia e all’impatto culturale del rap. Pare non esserci risposta certa: entrambi abbiano bisogno l’uno dell’altro, e insieme stanno ridefinendo il futuro della musica globale.

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