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Irama – Ovunque sarai [RECENSIONE]

Irama, nome d’arte di Filippo Maria Fanti, ha portato al Festival di Sanremo 2022 “Ovunque Sarai”, pezzo che ha convinto pubblico e critica posizionandosi al quarto posto, ad un passo dal podio. Al di là del risultato, il brano che Irama porta ai suoi ascoltatori è realmente un capolavoro.

L’artista racconta, in questo brano intimo e profondamente malinconico, l’amore vero, che va oltre tutto e tutti, oltrepassando anche le regole dell’esistenza, compresa la morte: un sentimento che unisce come nient’altro di esistente o immaginabile.
Il brano è una sorta di dialogo che Irama ha con una persona a lui cara che ormai non è più al suo fianco fisicamente ma comunque costantemente con lui, nonostante tutto.

Questo pezzo è una promessa vera e propria: un sigillo di amore eterno, un giuramento di ricerca della persona cara in ogni gesto che andrà a compiere nella vita, riportandola con lui in ogni scelta e ogni decisione ed ascoltando le sue parole nel silenzio o il suo canto nel vento, conscio del fatto che, quando l’amore è forte, nulla può mai dividere.

Oltre al contenuto sentimentalmente molto potente ed energico non si può non lodare l’abilità canora dell’artista che dimostra, su queste note, tutta la sua potenza vocale capace di emozionare l’ascoltatore in ogni istante, il quale rischia di arrivare al termine dell’ascolto con gli occhi gonfi di lacrime senza nemmeno essersene accorti.

La dolcezza e delicatezza di “Ovunque sarai” sono inversamente proporzionali al peso emotivo che porta con sé: Irama si conferma un cantautore profondo e intimo, ancor più di quanto ha già abituato i suoi ascoltatori in passato e dimostrando un continuo miglioramento artistico, sotto tutti i punti di vista.

 

TESTI
4.2/5
MUSICA
4/5
ORIGINALITA'
4/5

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