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J-Ax – Surreale [RECENSIONE]

 

Doveva essere il repack di “ReAle”, pubblicato poche settimane prima dell’esplosione della pandemia, ma si è trasformato in una corposa raccolta di brani: con “SurreAle” J-Ax ha cercato di distrarsi da questi lunghi mesi in cui siamo stati bullizzati dal Covid 19, con lo stesso artista colpito in prima persona.
Nel nuovo album il 49enne Alessandro ci propone, oltre ai singoli rilasciati durante la pandemia ed i pezzi già contenuti in “ReAle”, la “liberalizzazione” del long play punk-rock “Uncool & proud”, fino a pochi giorni fa disponibile solo sulla piattaforma Soundcloud e già lungamente recensito sui nostri canali a tempo debito, e la bellezza di nove inediti, se comprendiamo la skit iniziale.
Proprio riguardo a questi brani il frontman degli Articolo 31 ha dichiarato di non aver seguito alcun filo logico nello svolgimento, anche se in realtà sono i paradossi nostrani a farla da padrone: basta ascoltare la pungente ed ironica “Tifo Italia” per rendersene conto, o la successiva “Un tera di felicità” con Ermal Meta, che racconta in maniera divertente le stranezze che possono accadere a chi si approccia alla tecnologia senza le dovute conoscenze.
“Stronzy” racconta con l’ausilio di sonorità più strong dell’inacidimento delle persone in seguito alla pandemia, mentre in “Che classe” con Francesco Sarcina si riflette nostalgicamente sullo smarrimento di determinati valori da parte delle nuove generazioni.
Colpisce, soprattutto per le liriche accese, la successiva “I film di Truffaut” e la confidenza con l’hating raccontata in “Amo l’odio”; necessitano invece di ulteriori ascolti la collaborazione con Federica Abbate in “Canzone Country”, che a dispetto del titolo è corroborata da sonorità urban e ballabili, oltre al singolo attualmente in heavy rotation, “Sono un fan”, anche se siamo certi che le venature funky di quest’ultimo pezzo si sapranno far valere alla distanza.
J-Ax è tornato, ma in realtà non se n’è mai andato: tolto qualche mese di buio totale per le conseguenze del Coronavirus l’artista ha dimostrato il suo forte attaccamento alla professione grazie all’ampio numero di release che hanno caratterizzato questi lunghi, difficili, mesi.

 

TRACCIA PREFERITA: I film di Truffaut 

TESTI
4/5
MUSICA
4/5
ORIGINALITA'
3.5/5

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